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mercoledì 10 feb 2016 aggiornato alle 12:20

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Assolto il presunto mandante dell’omicidio di Vincenzo Liguori, vittima innocente della camorra

Il boss Vincenzo Troia era stato condannato all’ergastolo in primo grado. Dopo cinque anni il colpevole dell’agguato non ha ancora un nome

Sono passati cinque dall’omicidio di Vincenzo Liguori e da allora non è stato ancora dato un nome al suo assassino. Il meccanico fu ucciso per errore il 13 gennaio del 2011 a San Giorgio a Cremano nel corso di un regolamento di conti tra clan vesuviani. In primo grado era stato condannato all’ergastolo Vincenzo Troia. Oggi, però, la quarta sezione di Corte d’appello ha assolto in formula piena l’uomo che era stato considerato il mandante del delitto.

Vincenzo Liguori con la figlia Mary, giornalista de Il Mattino

L’obiettivo era Luigi Formicola, esponente del clan Abate, avversario del gruppo di Troia. I killer sparano contro soggetti che si trovano nei pressi di un circoletto ricreativo, feriscono Formicola, ma un proiettile vagante colpisce anche Liguori che si trovava in una vicina officina. Un lavoratore onesto diventa così l’ennesima vittima innocente della camorra. Una storia agghiacciante, resa ancor più drammatica dal fatto che tocca proprio a sua figlia, la giornalista Mary Liguori, dare notizia dell’episodio sul quotidiano Il Mattino.

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