Sono accusati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. I carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno emesso 42 ordinanze di custodia cautelare tra le province di Napoli e Caserta, di cui finora ne sono state eseguite 36 (18 in carcere e 18 ai domiciliari). I protagonisti del business sono quasi tutti giovanissimi: ben 17 hanno tra i 20 e i 25 anni e provengono sia da famiglie coinvolte in affari criminali che da nuclei più benestanti. Ai domiciliari è finito anche Giovanni Cestrone, figlio 21enne di Tommaso Cestrone, noto come l’Angelo di Carditello, il volontario che si è battuto per la salvaguardia della Reggia Borbonica di Carditello morto nel dicembre 2013.
Del gruppo di spacciatori facevano parte sia donne che minorenni. I più piccoli venivano invece usati dai genitori-pusher per occultare la droga. Per eludere i controlli delle forze dell’ordine, gli stupefacenti venivano nascosti nelle salviettine dei bimbi e nei contenitori gialli delle sorprese degli ovetti di cioccolata.
Segnalati come assuntori di stupefacenti alcuni studenti del liceo classico di Santa Maria Capua Vetere. Non a caso la zona dove si trova la scuola, nell’area dell’Anfiteatro romano, era tra quelle privilegiate dagli spacciatori così come la Villa Comunale.
L’inchiesta è nata come costola dell’indagine della Dda che nel 2013 aveva smantellato le due famiglie criminali di Santa Maria Capua Vetere Fava e Del Gaudio, ritenute legate al clan Belforte di Marcianise. Le intercettazioni e le dichiarazioni di qualche pentito hanno fatto emergere che dopo gli arresti alcuni giovani orbitanti nel medesimo contesto avevano riorganizzato le piazze di spaccio, approvvigionandosi al Parco Verde di Caivano.
Momenti di forte tensione davanti al comando provinciale dei carabinieri di Caserta. Durante l’uscita dalla caserma degli arrestati, molti familiari hanno preso a calci e pugni il cancello d’ingresso del comando e sputato contro carabinieri, giornalisti, fotografi e operatori video che stavano riprendendo la scena. Una donna è uscita ad eludere i controlli e si è diretta nel cortile inveendo contro i le forze dell’ordine, ma è stata subito bloccata e riportata all’esterno.





