«Quella bambina, che io chiamerò Francesca, entrerà in classe nei prossimi giorni». Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini si riferisce alla bimba di 11 anni disabile e malata di Aids, non accettata nella scuola di Capodarco di Teverola dove i genitori affidatari l’avevano iscritta. «Quella città della Campania – dichiara la Giannini – darà tutte le possibilità per farla rientrare a scuola, e se il dirigente scolastico che ha rifiutato la sua iscrizione lo ha fatto, non per un ritardo tecnico, ma per altro, allora pagherà per le sue responsabilità». Quello della scuola media statale è stato per la bimba il 36mo rifiuto da parte delle comunità di accoglienza accreditate al comune di Napoli.

Sulla questione è intervenuta anche Annalisa Pennarale, vicepresidente del gruppo Sel di Montecitorio: «L’idea che una bambina, già provata da percorsi familiari complessi e difficili, possa essere discriminata perché portatrice di una patologia è di una violenza inaudita. Una cosa indegna per un paese civile».





