A pochi passi da Pietraroja, dove fu rinvenuto il piccolo dinosauro Ciro, sono state scoperte pareti di rocce stratificate risalenti a 10 milioni di anni fa. I massi sono deformati al punto da sembrare vere e proprie “onde di pietra”, così estese ed inconsuete da farne proporre l’istituzione di un geosito. Lo ha svelato Sabatino Ciarcia, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania: «Da quei luoghi del beneventano continuano ad arrivare testimonianze geologiche e storiche di notevole importanza».
I geologi della Campania si ritroveranno a Cerreto Sannita, nella valle del Titerno, con una geo-escursione aperta a tutti che ci porterà a condividere le conoscenze sui rischi e sulle risorse di questa parte dell’Appennino sannita. Un luogo che ha anche un’assoluta valenza storica: proprio qui Annibale attraversò un ponte, tuttora esistente, durante la discesa della penisola avvenuta nella seconda guerra punica.
Nella giornata di escursione, gli studiosi condurranno i geoturisti attraverso i rilievi carbonatici del Matese meridionale. «Questo territorio, oltre ad essere stato sede di numerosi eventi sismici (l’ultimo sciame è del 2013) e di vari fenomeni franosi – ha spioegato Ciarcia – ha visto le popolazioni residenti adoperarsi affinché ogni risorsa naturale potesse diventare fonte di sussistenza. Questo è stato fatto attraverso l’estrazione della bauxite per la produzione di alluminio o tramite la lavorazione d’eccellenza dell’argilla, tale da farne un rilevante polo ceramistico, ma, in tempi recenti, anche attraverso la creazione di itinerari naturalistici lungo le forre e le “marmitte dei giganti” del Torrente Titerno».





