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	<title>Campaniasuweb &#187; Cultura</title>
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	<description>LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK</description>
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		<title>Il Quirinale rinuncia a Caravaggio. «Ma ora si pensi a un piano di rilancio culturale per Napoli»</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 14:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Nocera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caravaggio non si muove da Napoli. Il capolavoro che ritrae le “Sette Opere di Misericordia” resterà lì dov’è: sull’altare privilegiatum della cappella del Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali. In questi giorni era circolata la notizia di un possibile prestito alla Presidenza della Repubblica, che sta organizzando una mostra sul grande artista lombardo &#8230; <a href="/cultura/il-quirinale-rinuncia-a-caravaggio-ma-ora-si-pensi-a-un-piano-di-rilancio-culturale-per-napoli/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Il Quirinale rinuncia a Caravaggio. «Ma ora si pensi a un piano di rilancio culturale per Napoli»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caravaggio non si muove da Napoli. Il capolavoro che ritrae le “Sette Opere di Misericordia” resterà lì dov’è: sull’<em>altare privilegiatum </em>della cappella del Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali. In questi giorni era circolata la notizia di <a href="/cultura/caravaggio-da-napoli-a-roma-scoppia-la-polemica-opera-inamovibile/" target="_blank">un possibile prestito alla Presidenza della Repubblica</a>, che sta organizzando una mostra sul grande artista lombardo alle Scuderie del Quirinale. Molte le voci contrarie, fra intellettuali e associazioni civiche, che hanno ricordato il “vincolo di inamovibilità” di questa mirabile opera, così come il suo imprescindibile rapporto col contesto sacro che la circonda. Fra le associazioni che hanno fato sentire la loro protesta c’è il Comitato di Portosalvo, col presidente Antonio Pariante.</p>
<p><strong>Presidente Pariante, alla fine l’opera del Caravaggio non sarà più spostata in prestito a Roma. Commenti?<br />
</strong>Siamo soddisfatti, ma non è il caso di riposare sugli allori. Già mesi fa fummo costretti a intervenire dopo le voci di un possibile trasferimento a Milano per l’Expo, ora per una mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma. Non vorrei che fra sei mesi si tornasse a parlare di un ulteriore spostamento per un’opera che, oltre al vincolo di inamovibilità sancito nel 1612, è comprensibile solo nel contesto architettonico in cui è inserita.</p>
<p><img class="banner alignleft wp-image-43948 size-full" src="/wp-content/uploads/2016/02/tumblr_ny6f5udsfy1sw0ur3o1_1280-e1456236382757.jpg" alt="Caravaggio sette opere di misericordia" width="456" height="700" /></p>
<p><strong>Come fare per evitare questa eventualità?<br />
</strong>Semplice: torniamo a parlare di una seria politica di rilancio culturale per Napoli. La nostra è una città d’arte che merita di essere visitata ben oltre il Maggio dei Monumenti o il periodo natalizio. Lo stesso Pio Monte della Misericordia dovrebbe provvedere a un profondo rilancio della propria immagine a livello internazionale. Non è possibile che oggi, in quelle sale, ci siano così pochi visitatori. Proprio in questi giorni il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha nominato il nuovo assessore con delega al Turismo, Corrado Matera. Ecco, credo che la politica, in concerto con la Fondazione del Pio Monte, debba provvedere a far conoscere a tutto il mondo le meraviglie di cui quel luogo è depositario.</p>
<p><strong>In questo senso il prestito a Roma non poteva essere un’occasione di visibilità?<br />
</strong>No, sarebbe stato solo un modo per fare cassa. Per carità: anche l’arte ha bisogno di fondi per vivere ed essere trasmessa ai posteri, ma rilanciare un piano culturale per Napoli significa proprio questo: far arrivare qui i turisti, far conoscere loro le nostre opere d’arte, le nostre chiese, il nostro centro storico che è il più vasto d’Europa. “Le Sette Opere di Misericordia” sono parte integrante di questo magnifico contesto che è la nostra città. Caravaggio non può andare a Roma non perché lo dica io, ma perché lo chiedono i cittadini napoletani, coloro che hanno a cuore questa città e le sue meraviglie.</p>
<p><strong>Lei, nei giorni scorsi, ha polemizzato apertamente col Sovrintendente Luciano Garella, la cui posizione sul prestito era piuttosto “possibilista”…<br />
</strong>Diciamo pure che il Sovrintendente ha assunto una posizione diametralmente opposta alla nostra. Per questo ne abbiamo chiesto con forza le dimissioni. Sono ormai lontani i tempi dei De Cunzo o degli Spinosa, professionisti che facevano e volevano il bene di questa città. Il Sovrintendente Garella, al contrario, si è letteralmente barricato nel suo ufficio di Palazzo Reale. Non ha proferito parola nemmeno sul fallimento del progetto Unesco per quanto concerne la riqualificazione del centro storico di Napoli, si rifiuta di incontrare cittadini e associazioni, è un fantasma di cui non abbiamo notizie. Ricordo di un progetto dell’attuale presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che appena insediatosi disse di voler eliminare le Sovrintendenze italiane. Provocatoriamente potrei chiedergli di cominciare da quella di Napoli, visto che sembra più vicina agli interessi del Palazzo che a quelli dei cittadini.</p>
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		<title>Pompei, chiusura temporanea di alcuni tratti degli scavi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 09:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per consentire la prosecuzione degli interventi del cantiere “Pompei per tutti. Percorsi per l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche” (GPP N), previsti dal Grande Progetto Pompei, sarà sospeso fino al 27 febbraio l’accesso ai seguenti tratti degli scavi: via Stabiana (dall’incrocio con via dell’Abbondanza a quello con il vicolo del Menandro) e vicolo del Menandro &#8230; <a href="/cultura/pompei-chiusura-temporanea-di-alcuni-tratti-degli-scavi/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Pompei, chiusura temporanea di alcuni tratti degli scavi</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per consentire la prosecuzione degli interventi del cantiere <strong>“Pompei per tutti. Percorsi per l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche” </strong>(GPP N), previsti dal Grande Progetto Pompei, sarà sospeso fino al 27 febbraio l’accesso ai seguenti tratti degli scavi: <strong>v</strong><strong>ia Stabiana</strong> (dall’incrocio con via dell’Abbondanza a quello con il vicolo del Menandro) e <strong>vicolo del Menandro</strong> (dall’incrocio con via Stabiana a quello con il vicolo del Citarista). Nel periodo di chiusura del vicolo del Menandro, l’accesso all’omonima domus sarà garantito attraverso il transito dal vicolo del Citarista.</p>
<p>“Pompei per tutti” consiste in un percorso di visita facilitato che consentirà anche a persone con difficoltà motorie di visitare l’area archeologica attraverso un agevole itinerario turistico che si sviluppa per circa 1,5 km, dall’ingresso di piazza Anfiteatro al Tempio di Venere, con accesso a diverse domus ed edifici importanti del sito. Preliminarmente alla realizzazione dei nuovi percorsi si stanno effettuati scavi archeologici che stanno restituendo utili informazioni relative alla struttura degli antichi marciapiedi, dei portici del Foro e del Santuario di Venere.</p>
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		<title>Al via il contest fotografico “RiScatta la Terra dei Fuochi”</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 13:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[terra dei fuochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno scatto per regalare nuova vita ad uno dei comuni della Terra dei Fuochi grazie alla gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso: così un parco pubblico può colorarsi di una nuova veste, uno spiazzo privo di sedute e spazi di gioco può diventare un luogo di aggregazione, un’area gioco per bambini tornare ad avere &#8230; <a href="/cultura/al-via-il-contest-fotografico-riscatta-la-terra-dei-fuochi/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Al via il contest fotografico “RiScatta la Terra dei Fuochi”</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scatto per regalare nuova vita ad uno dei comuni della Terra dei Fuochi grazie alla gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso: così un parco pubblico può colorarsi di una nuova veste, uno spiazzo privo di sedute e spazi di gioco può diventare un luogo di aggregazione, un’area gioco per bambini tornare ad avere una pavimentazione antitrauma sicura e confortevole. Prende il via il <strong>contest fotografico RiScatta la Terra dei Fuochi</strong>, un&#8217;iniziativa legata al Protocollo per la raccolta straordinaria dei pneumatici abbandonati nelle province di Napoli e Caserta, firmato da <strong>ministero Ambiente</strong>, incaricato del ministro degli Interni per la Terra dei Fuochi, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta ed <strong>Ecopneus</strong>, che dal 2013 ha già consentito di rimuovere dalle strade l’equivalente in peso di 1.000.000 di pneumatici da autovettura, assicurandogli un corretto riciclo.</p>
<p><strong>Per partecipare al contest</strong> è necessario scattare una fotografia che simboleggi le bellezze e le qualità del territorio campano e inviarla insieme alla proposta di uno spazio pubblico da riqualificare in uno dei comuni della Terra dei Fuochi. Le foto dovranno essere inviate <strong>dal 1° al 18 marzo</strong> sul sito <a href="http://ioscelgolastradagiusta.it" target="_blank">ioscelgolastradagiusta.it</a>.</p>
<p>Grande attenzione anche a giovani e giovanissimi, con il coinvolgimento delle<strong> scuole primarie e secondarie </strong>del territorio con il <strong>contest Terra dei fuochi, terra di bellezza</strong>, che si affianca alle attività in classe condotte dagli educatori di Legambiente. I ragazzi sono chiamati a produrre uno scatto fotografico ed un messaggio di legalità e speranza per la loro terra. La classe vincitrice vedrà il proprio impianto sportivo scolastico riqualificato con la gomma da riciclo, mentre alla seconda e terza classificata andranno degli arredi urbani per interno/esterno sempre in gomma riciclata.</p>
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		<title>Caravaggio da Napoli a Roma? Scoppia la polemica: «Opera inamovibile»</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 15:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Nocera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il capolavoro di Caravaggio da Napoli a Roma. La notizia non è ancora confermata, ma pare che tutto sia pronto per trasferire in prestito “Le sette opere di Misericordia” da via Tribunali al Quirinale per una mostra della durata di un mese (15 giugno – 15 luglio). La Fondazione Pio Monte della Misericordia si esprimerà &#8230; <a href="/cultura/caravaggio-da-napoli-a-roma-scoppia-la-polemica-opera-inamovibile/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Caravaggio da Napoli a Roma? Scoppia la polemica: «Opera inamovibile»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il capolavoro di Caravaggio da Napoli a Roma. La notizia non è ancora confermata, ma pare che tutto sia pronto per trasferire in prestito <strong>“Le sette opere di Misericordia”</strong> da via Tribunali al Quirinale per una mostra della durata di un mese (15 giugno – 15 luglio). La Fondazione Pio Monte della Misericordia si esprimerà a giorni sul prestito richiesto dalla Presidenza della Repubblica, riguardo il quale la Sovrintendenza di Napoli ha già fatto sapere <strong>di non essere «pregiudizievolmente contraria»</strong>. La decisione finale spetterà comunque al Pio Monte, che risulta essere formalmente (e concretamente) proprietario dell’opera.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-43805 aligncenter" src="/wp-content/uploads/2016/02/Pio-Monte-della-Misericordia.jpg" alt="Caravaggio-Pio Monte della Misericordia" width="690" height="518" /></p>
<p>Nell’attesa si levano le voci di protesta da parte di associazioni e intellettuali. La prima a esprimere la propria contrarietà è stata <strong>Italia Nostra</strong>, che in una missiva spedita al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricordato il «vincolo di inamovibilità» cui è sottoposta l’opera a partire dal 1612. Vincolo che fu sancito, poco dopo la morte del Caravaggio, dallo stesso Pio Monte. Il presidente della sezione napoletana dell’associazione, <strong>Guido Donatone</strong>, arriva addirittura a paventare «una sollevazione cittadina» nel caso “Le sette opere” vengano spostate dalla collocazione partenopea. Lo storico dell’arte e docente universitario <strong>Tomaso Montanari</strong>, dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno, ricorda invece che all’epoca di Francesco Rutelli ministro ai Beni Culturali, «fu stilata una lista di opere inamovibili. Lista che poi è sparita. Una di queste opere è proprio quella del Caravaggio, conservata sull’Altare Maggiore di una Cappella realizzata in sua funzione». L’idea di Montanari, sostanzialmente simile a quella di Italia Nostra, è che la tela del Merisi è parte integrante di quella Cappella dove è collocata. Estrapolarla dal contesto significherebbe snaturarla, un po’ come mettere il Colosseo sul Tower Bridge di Londra o la Torre Eiffel nel bel mezzo dei Fori Imperiali.</p>
<p>Il comitato di Portosalvo, con il presidente <strong>Antonio Pariante</strong>, si spinge ancora più in là e chiede le dimissioni del sovrintendente Luciano Garella: «Difendiamo il meglio e cacciamo il peggio – dichiara Pariante – esprimiamo il nostro dissenso a questa ipotesi e chiediamo <strong>il trasferimento del sovrintendente della città di Napoli</strong> per la palese violazione dei vincoli di inamovibilità sanciti dal Governo del Pio Monte della Misericordia». Garella, in un’intervista rilasciata sempre al CorMezz, aveva parlato di «opportunità per Napoli» e di «occasione di visibilità». Ma l’idea dei comitati che si oppongono al prestito è del tutto contraria: vengano i turisti da Caravaggio, non vada Caravaggio dai turisti.</p>
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		<title>Forcella, chiamata alle arti per Annalisa Durante</title>
		<link>http://www.campaniasuweb.it/cultura/forcella-chiamata-alle-arti-per-annalisa-durante/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 09:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[«Il 19 febbraio Annalisa Durante avrebbe compiuto 26 anni. Ma il suo volo è stato spezzato, nel 2004, quando ne aveva 14, innocente e leggera, dal piombo della camorra». Inizia così l’appello che don Tonino Palmese e l’assessore Nino Daniele hanno rivolto a tutti gli scrittori, napoletani e non, chiamati a farsi testimonial viventi di un impegno che &#8230; <a href="/cultura/forcella-chiamata-alle-arti-per-annalisa-durante/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Forcella, chiamata alle arti per Annalisa Durante</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Il 19 febbraio Annalisa Durante avrebbe compiuto 26 anni. Ma il suo volo è stato spezzato, nel 2004, quando ne aveva 14, innocente e leggera, dal piombo della camorra». Inizia così l’appello che <strong>don</strong> <strong>Tonino Palmese</strong> e l’assessore<strong> Nino Daniele</strong> hanno rivolto a <strong>tutti gli scrittori, napoletani e non</strong>, chiamati a farsi testimonial viventi di un impegno che contribuisca alla costruzione, non più simbolica, di uno spazio comune della responsabilità. A loro è stato chiesto, ed in molti lo hanno già fatto, di portare o inviare alla Biblioteca Annalisa Durante, presso lo spazio comunale di Piazza Forcella, qualche copia di loro <strong>libri autografati e con un pensiero per Annalisa</strong>. Molti di essi hanno già aderito e saranno presenti alla manifestazione in programma venerdì 19 febbraio dalle 15.30 alle 20.00.</p>

<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_ClaudioDeFalco.jpg'><img width="150" height="84" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_ClaudioDeFalco-150x84.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_ClaudioDeFalco" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Claudio De Falco</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/sofia-quarantelli.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/sofia-quarantelli-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rione sanità" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Sofia Quarantelli</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/mariagiovanna-capone.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/mariagiovanna-capone-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rione sanità" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Mariagiovanna Capone</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/ada-santasilia.jpg'><img width="100" height="150" src="/wp-content/uploads/2016/02/ada-santasilia-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rione sanità" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Ada Santasilia</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/173306745-dbf038a9-a66e-4038-8f4b-56124392dc25.jpg'><img width="150" height="99" src="/wp-content/uploads/2016/02/173306745-dbf038a9-a66e-4038-8f4b-56124392dc25-150x99.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rione sanità" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Federica Lamagra</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_MassimoCaroelli.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_MassimoCaroelli-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_MassimoCaroelli" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Massimo Caroelli</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_LorellaTripodi-682x1024.jpg'><img width="100" height="150" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_LorellaTripodi-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_LorellaTripodi" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Lorella Tripodi</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_Irene-Angelino-1024x680.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_Irene-Angelino-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_Irene Angelino" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Irene Angelino</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_FiammettaTarallo-1024x677.jpg'><img width="150" height="99" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_FiammettaTarallo-150x99.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_FiammettaTarallo" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Fiammetta Tarallo</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_EmanuelaCervo-1024x680.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_EmanuelaCervo-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_EmanuelaCervo" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Emanuela Cervo</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_AnnalisaGuida-1024x682.jpg'><img width="150" height="100" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_AnnalisaGuida-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_AnnalisaGuida" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Annalisa Guida</a></span></figcaption></figure>
<figure class='normal-img'><a class='album-link' href='/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_AngeloMoraca-682x1024.jpg'><img width="100" height="150" src="/wp-content/uploads/2016/02/RioneSanita_AngeloMoraca-100x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RioneSanita_AngeloMoraca" /></a><figcaption><span class='author'>foto di <a href='' target='_blank'>Angelo Moraca</a></span></figcaption></figure>

<p>Dopo la morte di Annalisa, raccontano don Tonino e Daniele, «un padre, <strong>Giovanni</strong>, che scriveva a stento, ha dato vita ad una delle più entusiasmanti e coraggiose imprese culturali, perché quello che era accaduto ad Annalisa non avesse a ripetersi mai più. Non sappiamo quante vite Giovanni Durante abbia salvate con il suo book crossing e non ci sembra una contabilità necessaria. Sappiamo che a <strong>Piazza Forcella</strong>, l’ex Supercinema, ha edificato un monumento alla bellezza, alla vita ed alla speranza tra i più grandi dei nostri giorni».</p>
<p>Nella stessa giornata si inaugura, alle 18.30, anche la <a href="%20http://www.campaniasuweb.it/album/?post=43720">mostra fotografica “Il rione Sanità”</a>, un racconto per immagini dello storico quartiere napoletano, delle sue vie e del suo passato e presente realizzato dai dodici allievi del corso di fotografia e fotogiornalismo tenuto da <strong>Luigi Crispino</strong>, <strong>Sergio Siano</strong> e <strong>Roberto Stella</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Spazio Comunale Piazza Forcella, via Vicaria Vecchia 23, Napoli<br />
<strong>QUANDO:</strong> 19 febbraio, ore 15.30-20.00<br />
<strong>INFO:</strong> 081.7957796, 081.7957797</p>
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		<title>Paestum alla Bit di Milano, venerdì saranno presentati la BMTA e il nuovo logo del parco archeologico</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 09:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[tempio di cerere]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 12 febbraio, al Bit di Milano saranno presentati la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 27 al 30 ottobre nell’area archeologica di Paestum, e il nuovo logo del Parco Archeologico. Per la prima volta il parco di Paestum sarà il protagonista diretto, a seguito della recente riforma dei Beni &#8230; <a href="/cultura/paestum-al-bit-di-milano-venerdi-saranno-presentati-la-bmta-e-il-nuovo-logo-del-parco-archeologico/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Paestum alla Bit di Milano, venerdì saranno presentati la BMTA e il nuovo logo del parco archeologico</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 12 febbraio, al Bit di Milano saranno presentati la XIX edizione della <a href="http://www.bmta.it" target="_blank">Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico</a>, in programma dal 27 al 30 ottobre nell’area archeologica di Paestum, e <strong>il nuovo logo del Parco Archeologico</strong>. Per la prima volta il parco di Paestum sarà il protagonista diretto, a seguito della recente riforma dei Beni Culturali, che lo vede in gestione autonoma scorporato dalla Soprintendenza Archeologica che per 18 anni ha accompagnato la Borsa per contenuti scientifici e collaborazione tecnico-logistica. Per l’occasione, il Parco presenterà il nuovo logo sviluppato nell’ambito della gestione autonoma, ispirandosi alla figura e ai colori della <strong>lastra del “Tuffatore”</strong> nonché all’estetica classico-moderna, in quanto legata alle varie “riscoperte” del sito tra ‘700 e ‘900.</p>
<figure class="banner" ><a href="/wp-content/uploads/2016/02/Parco-Archeologico-di-Paestum.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-43417 size-full" src="/wp-content/uploads/2016/02/bf45c0fa-a1cc-4a25-905e-721206dc0042-e1455116338818.jpg" alt="borsa Paestum" width="339" height="430" /></a><figcaption><span class="text">Clicca per ingrandire l&#8217;immagine</span></figcaption></figure>
<p>La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si terrà nell’area adiacente al <strong>Tempio di Cerere</strong> (salone espositivo, laboratori di Archeologia Sperimentale, ArcheoIncontri, ArcheoVirtual), nel <strong>Museo Archeologico Nazionale</strong> (conferenze, workshop con i buyers esteri) e nella <strong>Basilica Paleocristiana</strong> (conferenza di apertura, ArcheoLavoro, incontri con i protagonisti). La BMTA si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell’<strong>unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico</strong> e di <strong>ArcheoVirtual</strong>, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di <strong>business</strong> nella splendida cornice del Museo Archeologico con il workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.</p>
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		<title>“L’amica geniale” di Elena Ferrante diventa una serie tv</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 16:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[elena ferrante. domenico procacci]]></category>
		<category><![CDATA[fandango]]></category>
		<category><![CDATA[paolo sorrentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Amata in Italia, adorata oltre oceano dove è stata uno dei casi editoriali del 2015 (l’ultimo capitolo “Storia della bambina perduta” è stato inserito dal New York Times tra i dieci migliori libri), diventa ora una serie internazionale la saga di Elena Ferrante, “L’amica Geniale”. La stessa Ferrante, la cui identità è segreta, sarebbe coinvolta &#8230; <a href="/cultura/lamica-geniale-di-elena-ferrante-diventa-una-serie-tv/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">“L’amica geniale” di Elena Ferrante diventa una serie tv</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Amata in Italia, adorata oltre oceano dove è stata uno dei casi editoriali del 2015 (l’ultimo capitolo “Storia della bambina perduta” è stato inserito dal New York Times tra i dieci migliori libri), diventa ora una serie internazionale la saga di Elena Ferrante, <strong>“L’amica Geniale”</strong>. La stessa Ferrante, la cui identità è segreta, sarebbe coinvolta nello sviluppo delle sceneggiature tratte dai quattro romanzi pubblicati in Italia da Edizioni E/O che raccontano la crescita di <strong>Lila e Lenù</strong>, amiche e rivali nella Napoli degli anni ‘50, poi giovani donne alle prese con la ferocia del rione e ancora madri consapevoli e disperate, in un continuo rovesciamento di destini.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-43385" src="/wp-content/uploads/2016/02/ferrante-covers-1.jpg" alt="libri elena ferrante" width="2650" height="1416" />I quattro romanzi (“L’amica geniale”, “Storia del nuovo cognome”, “Storia di chi fugge e di chi resta” e “Storia della bambina perduta”<em>) </em>diventeranno altrettante serie da otto episodi ciascuna intitolate <strong>“The Neapolitan Novels”</strong>. Il progetto è allo studio della <strong>Fandango</strong> di Domenico Procacci da un paio d’anni, ma dopo una fase di stallo ha ora una svolta internazionale con l’ingresso della <strong>Wildside</strong> guidata da Lorenzo Mieli e Mario Gianani. Come hanno fatto per “The Young Pope” di Paolo Sorrentino, i due produttori contano di coinvolgere importanti partner replicando un modello inedito in Italia fino all’anno scorso. La serie di Sorrentino, che ha tra i protagonisti Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando, andrà in onda il prossimo autunno su HBO negli Usa, su Sky in Italia, Gran Bretagna, Germania e in Francia.</p>
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		<title>Innamórati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 17:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Amore per sempre. Proprio come quel sentimento di orgoglio e appartenenza che oggi più che mai sentono i napoletani nei confronti della loro città. Si terrà domenica 14 febbraio Innamórati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli, il nuovo format di visite guidate con ciceroni illustri che mette in luce le strade e i monumenti di Napoli raccontati da &#8230; <a href="/cultura/innamorati-di-napoli-con-gli-innamorati-di-napoli/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Innamórati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Amore per sempre. Proprio come quel sentimento di orgoglio e appartenenza che oggi più che mai sentono i napoletani nei confronti della loro città. Si terrà domenica 14 febbraio <strong>Innamórati di Napoli con gli Innamoràti di Napoli</strong>, il nuovo format di visite guidate con ciceroni illustri che mette in luce le strade e i monumenti di Napoli raccontati da un nuovo punto di vista. L&#8217;iniziativa permetterà a turisti e cittadini di visitare il nostro patrimonio storico-artistico accompagnati da <strong>guide d&#8217;eccezione</strong> che ne sveleranno sfumature inedite, ricche di aneddoti e retroscena.</p>
<p>Da un&#8217;idea dello scrittore <strong>Maurizio De Giovanni</strong>, con <strong>Angela Luce</strong> che farà da madrina, le visite inizieranno da Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco Luigi de Magistris e dell&#8217;Assessore Nino Daniele. Proseguiranno in tutta la città, dal Maschio Angioino a Trentaremi, dal centro antico agli studi Rai di Fuorigrotta, da Castel dell&#8217;Ovo a Scampia.</p>
<p>Una cinquantina i napoletani illustri che hanno aderito finora e altri si aggiungeranno nei prossimi giorni, per altrettanti percorsi e monumenti della città. L&#8217;organizzazione della manifestazione è stata affidata all&#8217;associazione di categoria <strong>Guide turistiche campane</strong> che gestirà le prenotazioni e affiancherà i nomi noti nelle visite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I ciceroni e i luoghi:</strong></p>
<ul>
<li>Renata Di Lorenzo – Maschio Angioino Storia Patria</li>
<li>Lello Esposito – Atelier e Piazza San Domenico Maggiore</li>
<li>Maria Roccasalva – Castel dell’Ovo</li>
<li>Elsa Evangelista – Conservatorio San Pietro a Majella</li>
<li>Pino Ferraro – Convento San Domenico Maggiore: Luogo di Filosofia e mostre Magna e l’Altro Ottocento</li>
<li>Annamaria Ghedina – Cimitero delle Fontanelle</li>
<li>Gino Giaculli – Lungomare Caracciolo</li>
<li>Mauro Giancaspro e Nadia Barrella – Museo Filangieri</li>
<li>Enzo Gragnaniello – Casa Murolo/ Antignano</li>
<li>Peppe Iannicelli – Stadio San Paolo</li>
<li>Costanzo Iannotti Pecci – Hotel Caracciolo e San Giovanni a Carbonara</li>
<li>Mimmo Iodice – Cimitero delle Fontanelle</li>
<li>Paolo Iorio – Il Tesoro di San Gennaro</li>
<li>Brunello Leone – Castel dell’Ovo</li>
<li>Ugo Leone – Via Partenope guarda il Vesuvio</li>
<li>Gennaro Marasca e Alfredo Guardiano – Castel Capuano</li>
<li>Annapaola Merone – Piazza dei Martiri dai Bar dei Gaga alla Colonna Spezzata e via della movida</li>
<li>Carlo Morelli – Chiesa San Ferdinando</li>
<li>Luigi Necco – Piazza Vergini</li>
<li>Rosanno Purchia – Teatro di San Carlo</li>
<li>Francesco Pinto – Centro Produzioni RAI</li>
<li>Aldo Putignano – Portalba</li>
<li>Mariano Rigillo – Cappella di Sansevero</li>
<li>Marina Rippa, Corrado Taranto e Gianni Durante – Forcella – Chiesa Egiziaca a Forcella</li>
<li>Patrizio Rispo – Catacombe San Gaudioso</li>
<li>Gino Rivieccio – Maschio Angioino</li>
<li>Martin Rua – Cimitero delle Fontanelle</li>
<li>Sandro Ruotolo e Giandomenico Lepore – Bus Scampia</li>
<li>Mimmo Sica – Teatro Augusteo e Teatro Politeama</li>
<li>Gianni Simioli – Rampe di Sant’Antonio</li>
<li>Piero Antonio Toma – Gambrinus</li>
<li>Pietro Treccagnoli – Tomba di Virgilio – Piedigrotta</li>
<li>Antonio Tricomi e Giorgio Verdelli – Galleria Umberto I</li>
<li>Gianni Valentino – Vergini – Sanità</li>
<li>Stefano Valanzuolo – Chiesa di Santa Caterina al Formiello</li>
<li>Maridì Vicedomini – Museo Ferroviario di Pietrarsa</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INFO – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:</strong> 347.3021515, 347.3021362, 347.3021295 &#8211; <span lang="it-IT"> <a href="mailto:innamoratinapoli@libero.it" target="_blank">innamoratinapoli@libero.it</a></span></p>
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		<title>Martiri di Pietrarsa: dopo San Giorgio a Cremano, anche Napoli dedicherà una strada</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 16:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Nocera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo San Giorgio a Cremano, anche Napoli dedica una strada ai Martiri di Pietrarsa. La Commissione Toponomastica, presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, ha «deciso di intitolare un luogo della città, nella Sesta Municipalità, ai Martiri di Pietrarsa, mentre in zona Posillipo, nei pressi di Salita Villanova, ci sarà l’intitolazione di un toponimo dedicato ad &#8230; <a href="/cultura/martiri-di-pietrarsa-dopo-san-giorgio-a-cremano-anche-napoli-dedichera-una-strada/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Martiri di Pietrarsa: dopo San Giorgio a Cremano, anche Napoli dedicherà una strada</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo San Giorgio a Cremano, anche <strong>Napoli dedica una strada ai Martiri di Pietrarsa</strong>. La Commissione Toponomastica, presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, ha «deciso di intitolare un luogo della città, nella Sesta Municipalità, ai Martiri di Pietrarsa, mentre in zona Posillipo, nei pressi di Salita Villanova, ci sarà l’intitolazione di un toponimo dedicato ad <strong>Elena Croce</strong>», sottolinea un comunicato del Comune di Napoli</p>
<p>La Sesta Municipalità di Napoli è quella che comprende i quartieri <strong>Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio</strong>. Proprio quest’ultimo, presumibilmente, sarà il rione dove troverà spazio la via dedicata agli operai trucidati il 6 agosto 1863, data la vicinanza dell’allora opificio borbonico. La storia, <a href="/attualita/san-giorgio-a-cremano-intitolata-una-strada-ai-martiri-di-pietrarsa/" target="_blank">trattata più volte dalla nostra testata</a>, racconta di uno sciopero soffocato nel sangue dall’esercito del Regno d’Italia, che aveva deciso di ridurre progressivamente la produzione industriale dell’opificio in favore della Ansaldo di Genova, che già allora si avviava a diventare fiorente azienda di Stato.</p>
<p>Dalla nostra Storia si passerà poi a quella internazionale, in particolar modo quella musicale. «La città di Napoli – continua il comunicato – dedicherà, all’interno del <strong>Parco Mascagna</strong>, un “ricordo” musicale ai Beatles e a due miti della musica: <strong>John Lennon e George Harrison</strong>. Sarà anche apposta una targa a Corso Vittorio Emanuele dove ha vissuto uno dei fondatori del Partito Comunista italiano, <strong>Amedeo Bordiga</strong>». La Commissione Toponomastica, infine, ha previsto di intestare una strada anche all’archeologo Fabio Maniscalco, stroncato da un male incurabile a seguito dell’esposizione all’uranio impoverito.</p>
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		<title>Capitale italiana della Cultura 2017: niente da fare per Ercolano, vince Pistoia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 12:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ercolano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ercolano non ce l’ha fatta neanche questa volta. La Capitale italiana delle Cultura per il 2017 sarà Pistoia. La città toscana ha avuto la meglio anche su Aquileia, Como, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni. Una doccia fredda per il sindaco Ciro Bonajuto dopo la bocciatura ad ottobre nella gara per il titolo di Capitale &#8230; <a href="/cultura/capitale-italiana-della-cultura-2017-niente-da-fare-per-ercolano-vince-pistoia/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Capitale italiana della Cultura 2017: niente da fare per Ercolano, vince Pistoia</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ercolano non ce l’ha fatta neanche questa volta. La Capitale italiana delle Cultura per il 2017 sarà Pistoia. La città toscana ha avuto la meglio anche su Aquileia, Como, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni. Una doccia fredda per il sindaco Ciro Bonajuto dopo la bocciatura ad ottobre nella gara per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2016, andato a Mantova.</p>
<p>A comunicare al ministro Dario Franceschini il nome della vincitrice è stato il presidente della commissione,Marco Cammelli: «Per la valutazione del progetto abbiamo adottato 3 criteri – ha spiegato Cammelli – la qualità informativa dei dossier, la significatività del progetto e la sostenibilità del progetto. La nostra accelerazione permetterà di portare il progetto per il 2017 presto a regime. Il nostro è stato un lavoro virtuoso e utile che ha spronato le città nei progetti ma anche nell&#8217;individuazione delle loro vocazioni. Questo premio diventerà come l’Oscar e diventerà sempre più importante nei prossimi anni».</p>
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