Per un pomeriggio Napoli è tornata ad essere aragonese. Quella capitale del Mediterraneo che dettava legge nel Mezzogiorno ed esportava cultura in tutta Europa e di cui, a cinque secoli di distanza, restano solo le macerie. Oggi, però, si è voluta ricordare la grandezza di quella Napoli con una sfilata dal gusto rinascimentale che ha coinvolto decine di persone in abiti del XV secolo. Partendo dal Maschio Angioino, reggia-fortezza amata da re Alfonso d’Aragona, cavalieri, dame, sbandieratori, tamburini e armigeri hanno sfilato per via Toledo e via Medina. Al centro del corteo, con un abito color porpora e un velo bianco, c’è la madrina della manifestazione, una “Madonna Aragonese”, fedelmente rappresentata dalla bellissima Ilenia Incoglia. Al termine del giro, sette cavalieri rappresentanti gli storici Sedili di Napoli sono tornati nel cortile dell’antico maniero per la benedizione dei rispettivi Gonfaloni.
La manifestazione proseguirà domani all’ippodromo di Agnano dove alle 12.00 avrà luogo la giostra dei Sedili di Napoli, una grande festa in costume a ingresso gratuito in cui i sette cavalieri rappresentanti i Sedili si sfideranno a cavallo, chiusi in armatura e lancia in resta, per conquistare il primo titolo della Giostra dei Sedili.
Una rievocazione storica di notevole spessore culturale, che ha incuriosito cittadini e turisti ed emozionato filomonarchici e convinti meridionalisti in ricordo di una Napoli che fu. Perché qui i nostalgici non hanno mai vissuto sulla loro pelle l’orgoglio della città, la cui gloria l’hanno letta solo nei libri di storia. Ed è proprio da qui che nasce un rimpianto fine a se stesso che blocca il processo evolutivo di un popolo.





