È arrivato il giorno della partita che tutti i tifosi partenopei aspettano per un anno intero. Questa sera in un San Paolo finalmente gremito, gli azzurri di Sarri ospitano i bianconeri di Allegri in una sfida che può dire già tanto per le velleità di classifica di due formazioni che per ora hanno deluso le aspettative. Dopo il pareggio di Carpi infatti, sono ritornati gli incubi passati, le difficoltà nell’affrontare le piccole squadre di provincia, ostacoli più di tipo mentale che tecnici. Come nelle passate stagioni anche a Modena il Napoli ha impiegato tempo per calarsi in una realtà dove occorre utilizzare la sciabola anziché il fioretto, dove l’agonismo prevale sulla tecnica, dove i tre punti insomma valgono più dello spettacolo. Ad ogni modo il non aver subito gol per la terza partita consecutiva ha dimostrato la crescita del reparto difensivo da sempre sotto l’occhio del ciclone. Diverso sarà senz’altro il match con la vecchia signora, una sfida da sempre con un fascino tutto suo. Dopo quattro campionati vinti consecutivamente, la Juventus si ritrova in un periodo di transizione, con soli 5 punti in altrettante partite, occupando una posizione di classifica a cui non è abituata. Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare di tale situazione, mettendo in campo quel furore agonistico e quella voglia di vincere vista contro la Lazio.
Per l’incontro di stasera sono pochi i dubbi di formazione per il tecnico toscano. Ci sarà sicuramente il ritorno in cabina di regia di Jorginho al posto di un impacciato e lento Valdifiori, ancora lontano dalla condizione migliore, mentre l’unico dubbio appare in difesa, per un eventuale utilizzo di Maggio dal primo minuto al posto del più offensivo Ghoulam, con conseguente spostamento a sinistra di Hysaj. In avanti Callejon ripartirà nel terzetto iniziale insieme a Insigne ed Higuain, con Gabbiadini e Mertens pronti a subentrare a gara in corso. Ci si aspetta uno stadio pieno, con la tifoseria azzurra pronta a ritornare ad essere il dodicesimo uomo in campo, per giungere ad una vittoria che avrebbe un valore che vale ben oltre i tre punti in classifica.
La Juventus, dopo 4 anni di dominio assoluto in Italia, per la prima volta si trova a rincorrere le proprie avversarie ed i motivi vanno ricercati sia in un rinnovamento totale della rosa, dopo le cessioni eccellenti di Vidal, Tevez e Pirlo, sia in un appagamento complessivo dopo anni vincenti ma logoranti sotto il profilo psicologico. Allegri ha variato continuamente moduli e calciatori nel tentativo di trovare la giusta quadratura del cerchio, cosa fin ora ancora non accaduta e che i tifosi azzurri sperano non avvenga almeno per stasera. Per il match contro il Napoli il tecnico bianconero dovrà fare ancora a meno di Khedira, Marchisio, Asamoah, Caceres, Mandzukic e di Lichtsteiner infortunatosi nel pareggio contro il Frosinone, mentre recupera in extremis Morata. Allegri adotterà probabilmente il 3-5-2 sfruttando la velocità di Cuadrado e Dybala.
Oltre al big match del San Paolo, la sesta giornata presenta un interessante Inter-Fiorentina, rispettivamente prima e seconda in classifica. La Roma, battuta dalla Samp mercoledì, ospita il Carpi, mentre il Milan fa visita ad un Genoa in grosse difficoltà.
PROBABILI FORMAZIONI
Napoli (4-3-3): Reina-Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam-Allan-Jorginho-Hamsik-Higuain-Insigne-Callejon. A disposizione: Gabriel-Rafael-Henrique-Chiriches-Maggio-Strinic-Lopez-Valdifiori-Chalobah-El Kaddouri-Mertens-Gabbiadini.
Juventus (4-3-3): Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini-Evra-Pogba-Lemina-Hernanes-Morata-Dybala-Cuadrado. A disposizione: Neto-Audero-Rugani-Sandro-Padoin-Sturaro-Pereyra-Zaza.





