Cabala, smorfia, numeri, chi più ne ha più ne metta. La tradizione napoletana, in tal senso, è ricca, ricchissima, e allora abbiamo deciso, senza prenderci troppo sul serio, di dare vita ad un appuntamento fisso con i ‘consigli per il gioco’. Di certo non per quello di mister Sarri, che il suo lo sta facendo egregiamente. Daremo i numeri (ma non siamo matti!), prenderemo quelli del nostro amato Napoli e li trasformeremo (si spera) in una vincita al Superenalotto!
Una settimana diversa da tutte le altre, cresce l’attesa per una partita che può valere tanto. In attesa del fischio d’inizio di sabato sera, vediamo quali sono i numeri che potrebbero far felice il Napoli e… le vostre tasche!
11 – ‘E Suricille – Lo stile di gioco che Sarri ha costruito per i suoi giocatori ha una caratteristica fondamentale: la mediana è il cuore dell’azione e quindi niente palle a scavalcare il centrocampo. Per il Napoli la percentuale più bassa tra tutte le compagini di Serie A.
19 – ‘A Resata – Il numero, su 24 partite, di parate da parte di Reina su tiri da dentro l’area. Praticamente gli avversari degli azzurri arrivano nell’area di rigore e concludono nello specchio meno di una volta a partita.
34 – ‘A Capa – La ‘testa’ del gioco dei partenopei è, senza dubbio, la fascia sinistra. Il 34% (la mole maggiore) del gioco azzurro si svolge, neanche a dirlo, sull’asse Ghoulam, Hamsik, Insigne.
46 – ‘E Denare – Nessuno più corretto degli azzurri nel campionato italiano: 46 ammonizioni totali, meno di 2 a partita. Dato che può risultare fondamentale in un match come quello di Torino che si giocherà molto anche sui nervi e sulla tensione.
51 – ‘O Ciardino – L’attacco è la miglior difesa. Per evitare pericoli alla porta di Reina, la maniera migliore è quella di stazionare il più possibile nella metà campo avversaria: La percentuale di palle giocate dal Napoli nella metà campo avversaria (più di tutti).
72 – ‘A Maraviglia – Il numero totale di ‘dai e vai’ messi in campo dal Napoli (3 a partita). Nessuno più capace di Higuain e compagni nel dialogare di prima nello stretto. Un’arma in più per provare a mettere in difficoltà la Vecchia Signora.






