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	<title>Campaniasuweb &#187; Attualità</title>
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	<description>LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK</description>
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		<title>Romeni disabili ridotti in schiavitù: sgominata banda nel Salernitano</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 07:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[caivano]]></category>
		<category><![CDATA[nocera inferiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Si recavano in Romania per reclutare un po’ di connazionali ai quali pagavano il viaggio promettendo loro un lavoro in Italia. Una volta arrivati, gli stranieri venivano privati dei documenti e costretti a mendicare all’angolo dei marciapiedi. Le indagini, cominciate nell&#8217;aprile 2015, hanno portato all&#8217;arresto di tre romeni nei comuni di Nocera Inferiore e di &#8230; <a href="/attualita/romeni-disabili-ridotti-in-schiavitu-sgominata-banda-nel-salernitano/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Romeni disabili ridotti in schiavitù: sgominata banda nel Salernitano</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si recavano in Romania per reclutare un po’ di connazionali ai quali pagavano il viaggio promettendo loro un lavoro in Italia. Una volta arrivati, gli stranieri venivano privati dei documenti e costretti a mendicare all’angolo dei marciapiedi. Le indagini, cominciate nell&#8217;aprile 2015, hanno portato all&#8217;<strong>arresto di tre romeni</strong> nei comuni di <strong>Nocera Inferiore</strong> e di <strong>Caivano</strong> su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. Altri due indagati, invece, sono riusciti a sfuggire alla cattura.</p>
<p>La banda di romeni obbligava i propri connazionali, spesso con <strong>disabilità fisiche</strong>, a mendicare per strada per poi farsi dare <strong>tutti i guadagni</strong>. I tre arrestati, di 22, 48 e 56 anni, sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone ed indagati anche per il reato di riduzione in schiavitù. Ipotesi, quest&#8217;ultima, per la quale il gip ha ritenuto non sussistente un quadro di gravità indiziaria.</p>
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		<title>Campania, scatta l’allarme maltempo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 14:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>

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		<description><![CDATA[La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità idrogeologica a partire dalle mezzanotte e valido fino alla stessa ora di domani. L’intero territorio sarà interessato da una perturbazione che porterà forti rovesci e temporali sulla gran parte della regione. In particolare l’allerta è di colore arancione per le seguenti zone: Napoli, &#8230; <a href="/attualita/campania-scatta-lallarme-maltempo/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Campania, scatta l’allarme maltempo</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità idrogeologica a partire dalle mezzanotte e valido fino alla stessa ora di domani. L’intero territorio sarà interessato da una perturbazione che porterà <strong>forti rovesci e temporali</strong> sulla gran parte della regione. In particolare l’allerta è di <strong>colore arancione per le seguenti zone</strong>: Napoli, Isole, Piana Campana, Area Vesuviana; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele; Piana Sele e Alto Cilento; Tanagro; Basso Cilento. Sulle restanti zone l&#8217;allerta è di colore Giallo.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-44161 size-full" src="/wp-content/uploads/2016/02/12799262_10153937356389882_7786372957899657539_n.jpg" alt="" width="720" height="540" /></p>
<p>La Protezione civile della Regione Campania, attiva 24 ore su 24, raccomanda alle autorità competenti di porre in essere, o mantenere attive, tutte le misure previste dai piani comunali di protezione civile o atte a prevenire e contrastare i possibili effetti al suolo e, in particolare, i fenomeni di dissesto idrogeologico connessi alle precipitazioni.</p>
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		<title>Pompei, cadono due alberi nell&#8217;area archeologica</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 12:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alle antiche mura, nell&#8217;area archeologica di Pompei crollano anche gli alberi. Il maltempo di ieri e le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di due alberi alle spalle dei teatri e nel Tempio di Venere. Si tratta in entrambi i casi di aree già chiuse al pubblico e interessate da interventi del Grande Progetto &#8230; <a href="/attualita/pompei-cadono-due-alberi-nellarea-archeologica/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Pompei, cadono due alberi nell&#8217;area archeologica</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre alle antiche mura, nell&#8217;area archeologica di Pompei crollano anche gli alberi. Il maltempo di ieri e le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di due alberi<strong> alle spalle dei teatri e nel Tempio di Venere</strong>. Si tratta in entrambi i casi di aree già chiuse al pubblico e interessate da interventi del Grande Progetto Pompei. <strong>Il sito è  regolarmente aperto al pubblico</strong>. La Soprintendenza sta continuando il monitoraggio di tutta l’area archeologica per attivare le necessarie misure di messa in sicurezza e verificare eventuali danni alle strutture archeologiche.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-44150 size-image-home-media" src="/wp-content/uploads/2016/02/32fde150-4fb3-42a9-b441-34ed444a313a-464x390.jpg" alt="albero cade a Pompei" width="464" height="390" /></p>
<p>L’albero nell&#8217;area del Tempio di Venere si è adagiato sulla parte superiore di Porta Marina. Pertanto a partire dalle ore 13.00 la salita di ingresso sarà chiusa al pubblico per consentire le operazioni di rimozione dello stesso. L&#8217;accesso per i visitatori potrà avvenire da Piazza Esedra e Piazza Anfiteatro fino al termine dell&#8217;intervento.</p>
<figure class="wp-image-44165" ><img class=" size-full" src="/wp-content/uploads/2016/02/Operai-a-Porta-Marina-Rimozione-albero-1.jpg" alt="Operai a Porta Marina rimuovono l'albero" width="1632" height="1224" /><figcaption><span class="text">Operai a Porta Marina rimuovono l&#8217;albero</span></figcaption></figure>
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		<title>Camorra, arrestate 17 persone vicine al clan Vanella Grassi</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 10:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[vanella grassi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Polizia di Stato di Napoli sta dato esecuzione a 17 provvedimenti cautelari, richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ed emessi a carico di un gruppo criminale, contiguo al clan camorristico Vanella Grassi, dedito allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti. Contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. &#8230; <a href="/attualita/camorra-arrestate-17-persone-vicine-al-clan-vanella-grassi/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Camorra, arrestate 17 persone vicine al clan Vanella Grassi</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Napoli sta dato esecuzione a 17 provvedimenti cautelari, richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ed emessi a carico di un gruppo criminale, contiguo al clan camorristico Vanella Grassi, dedito allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti. Contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Numerose le donne, con diversi compiti, coinvolte nell’inchiesta. Arrestati dalla Squadra Mobile nel corso delle indagini ulteriori 15 persone e sequestrati circa 30 chilogrammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, hashish e marijuana. Individuati i capi, i promotori dell’organizzazione e l’intera rete degli spacciatori che forniva droga anche sull’isola di Ischia.</p>
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		<title>Napoli, Galleria Umberto “multicolore” dopo i restauri: «Nessuna vigilanza sui lavori»</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 17:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Nocera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scempio è palese anche a chi non si appassiona d’arte e monumenti. La Galleria Umberto di Napoli, edificio storico costruito fra 1887 e il 1890 nel cuore della città, presenta colori diversi fra loro nelle facciate che si ammirano una volta varcati gli ingressi dell’edificio. Pareti biancastre, altre color oro, le restanti grigie o &#8230; <a href="/attualita/napoli-galleria-umberto-multicolore-dopo-i-restauri-nessuna-vigilanza-sui-lavori/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Napoli, Galleria Umberto “multicolore” dopo i restauri: «Nessuna vigilanza sui lavori»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scempio è palese anche a chi non si appassiona d’arte e monumenti. La <strong>Galleria Umberto di Napoli</strong>, edificio storico costruito fra 1887 e il 1890 nel cuore della città, <strong>presenta colori diversi fra loro nelle facciate</strong> che si ammirano una volta varcati gli ingressi dell’edificio. Pareti biancastre, altre color oro, le restanti grigie o quasi annerite: questi i primi risultati dopo due anni e mezzo di lavori di restauro, da quel maledetto luglio 2014, quando un fregio marmoreo si staccò dall’ingresso di via Toledo e colpì, uccidendolo, il 13enne Salvatore Giordano. I lavori sono andati avanti un po’ a casaccio, come denuncia il presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli, <strong>Salvatore Visone</strong>, nel nostro video.</p>
<p><iframe width="660" height="371" src="https://www.youtube.com/embed/UHuMhrgtHoc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>«Mancanza di coordinamento fra le imprese che stanno effettuando i lavori». Questo il problema. Gli edifici all’interno della Galleria sono, dopotutto, case private. E come tali vengono ristrutturate a loro spese dagli undici condomini che risultano proprietari degli stabili. «<strong>Ma per edifici monumentali di questo genere esistono prescrizioni precise</strong> – ricorda Visone – prescrizioni che non sono state seguite, così come non sono stati eseguiti controlli durante i lavori». Eppure le indicazioni fornite dalla Sovrintendenza erano precise: i colori con cui restaurare le facciate devono essere conformi a quelli del civico 208, parte della Galleria che si affaccia su via Toledo. Ma, come spesso accade, nessuna legge funziona da sola se non c’è nessuno in grado di farla rispettare: «<strong>I funzionari della Sovrintendenza e quelli del Comune di Napoli ci passano qui sotto?</strong> – si chiede Visone – o siamo solo noi a notare questa difformità nei cromatismi?».</p>
<p>La realtà dei fatti, oltre che di omesso controllo e di mancanza di coordinamento fra le imprese che stanno effettuando il restauro, parla anche di <strong>tempi assolutamente indefiniti circa il completamento dei lavori</strong>. Le impalcature sono ancora evidenti; meno lo sono i cartelli che dovrebbero, per legge, indicare inizio e fine dei lavori, responsabile del procedimento, direttore dei lavori e così via. Di questi ultimi non c’è traccia. <strong>Tutto sembra lasciato al caso</strong>, in uno degli edifici monumentali più importanti della città, incastonato fra la centralissima via Toledo, di fronte al Teatro San Carlo, a due passi da piazza Municipio e dalla sede della Sovrintendenza alle Belle Arti in Palazzo Reale.</p>
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		<title>de Magistris contro Saviano: «È un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città»</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 13:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>

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		<description><![CDATA[«de Magistris aveva una missione e l’ha fallita». È solo uno degli attacchi che Roberto Saviano ha sferrato al sindaco di Napoli in un’intervista rilasciata ieri a La Repubblica. Il primo cittadino, che sta affilando le unghie per le prossime elezioni comunali, replica allo scrittore: «Chi dice che Napoli è uguale e che non è cambiato &#8230; <a href="/attualita/de-magistris-contro-saviano-e-un-fiancheggiatore-involontario-di-chi-fa-il-male-della-citta/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">de Magistris contro Saviano: «È un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«de Magistris aveva una missione e l’ha fallita». È solo uno degli attacchi che <strong>Roberto Saviano</strong> ha sferrato al sindaco di Napoli in un’intervista rilasciata ieri a <a href="http://www.repubblica.it/politica/2016/02/26/news/il_j_accuse_di_saviano_napoli_senza_futuro_per_il_pd_e_un_buco_nero_e_de_magistris_ha_fallito_-134258007/" target="_blank">La Repubblica</a>. Il primo cittadino, che sta affilando le unghie per le prossime elezioni comunali, replica allo scrittore: «Chi dice che Napoli è uguale e che non è cambiato nulla è <strong>un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città</strong>». de Magistris non risponde solo a Saviano, «ma anche a tutti coloro che avrebbero gli strumenti intellettuali per capire che qui si sta facendo una rivoluzione».</p>
<p>Durante la presentazione della lista a suo sostegno del Partito del Sud, de Magistris si è chiesto «come si fa a non capire che cosa sta accadendo, come si fa a non capire che la fotografia è cambiata, come si fa a non capire che è stato tagliato l’ossigeno tra la camorra e la politica. <strong>Napoli bisogna conoscerla</strong>, non basta aver fatto nella propria vita una testimonianza di anticamorra». Per il sindaco le «parole pronunciate da un intellettuale oltre oceano, da chi avrebbe le capacità di analizzare quello che accade, fanno molto male, sono piombo».</p>
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		<title>Dromedari e tartarughe rare: sequestrato zoo abusivo a Saviano</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 09:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno zoo abusivo con lama, dromedari, cavalli, tartarughe rare e pesci è stato sequestrato a Saviano dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale dello Stato. Il giardino zoologico clandestino, privo dei requisiti di sicurezza, era stato attrezzato con parco giochi per i bambini, ristorante, piscina, area relax, tutto in assenza di autorizzazioni fiscali e &#8230; <a href="/attualita/dromedari-e-tartarughe-rare-sequestrato-zoo-abusivo-a-saviano/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Dromedari e tartarughe rare: sequestrato zoo abusivo a Saviano</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno zoo abusivo con lama, dromedari, cavalli, tartarughe rare e pesci è stato sequestrato a Saviano dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale dello Stato. Il giardino zoologico clandestino, privo dei requisiti di sicurezza, era stato attrezzato con parco giochi per i bambini, ristorante, piscina, area relax, tutto in assenza di autorizzazioni fiscali e amministrative.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-44084 aligncenter" src="/wp-content/uploads/2016/02/dromedario-fabbia.png" alt="dromedario gabbia" width="657" height="370" /></p>
<p>I finanzieri lo hanno scoperto seguendo ragazzi e scolaresche che si recavano a vedere nel parco gli oltre cento animali che vivevano in recinzioni realizzate abusivamente. Tra gli animali, tutti sequestrati, tre tartarughe di specie protette, che sono state trasferite in un centro veterinario specializzato.</p>
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		<title>Metro Napoli, caos sulla Linea 1 sospesa per un guasto</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 07:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[linea 1]]></category>
		<category><![CDATA[metro napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Disagi sulla Linea 1 della metropolitana di Napoli. la circolazione è sospesa dalle 6.30 di stamattina per un guasto all’alimentazione dei treni all’altezza della zona scambi della stazione Dante. I tecnici sono al lavoro per ripristinare l’impianto. Per sopperire al guasto, l’azienda ha attivato due linee sostitutive con dei bus: Linea 602: piazza Garibaldi (stazionamento) &#8230; <a href="/attualita/metro-napoli-caos-sulla-linea-1-sospesa-per-un-guasto/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Metro Napoli, caos sulla Linea 1 sospesa per un guasto</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Disagi sulla Linea 1 della metropolitana di Napoli. la circolazione è sospesa dalle 6.30 di stamattina per un guasto all’alimentazione dei treni all’altezza della zona scambi della stazione Dante. I tecnici sono al lavoro per ripristinare l’impianto.</p>
<p>Per sopperire al guasto, l’azienda ha attivato due linee sostitutive con dei bus:</p>
<p><strong>Linea 602:</strong> piazza Garibaldi (stazionamento) /M1 &#8211; corso Umberto &#8211; piazza Bovio / M1 &#8211; via Sanfelice &#8211; via Monteoliveto &#8211; via Sant&#8217;Anna dei Lombardi &#8211; piazza 7 settembre &#8211; piazza Dante / M1 &#8211; via Broggia &#8211; via Costantinopoli &#8211; via Pessina &#8211; piazza Dante &#8211; via Toledo &#8211; piazza Salvo D&#8217;Acquisto (adiacenze M1) &#8211; via Diaz &#8211; via Sanfelice &#8211; piazza Bovio/ M1 &#8211; corso Umberto &#8211; piazza Garibaldi/ M1.</p>
<p><strong>Linea 664:</strong> Scampia/M1: via Zuccarini &#8211; via Piedimonte d&#8217;Alife &#8211; via G. A. Campano &#8211; via Santa Maria a Cubito &#8211; stazione M1/ Chiaiano &#8211; via Nuova San Rocco &#8211; via Miano &#8211; Tondo &#8211; corso Amedeo di Savoia &#8211; via Santa Teresa &#8211; via Pessina &#8211; piazza Dante/ M1 &#8211; piazza 7 settembre &#8211; piazza Dante/ M1 &#8211; via Broggia &#8211; via Costantinopoli &#8211; piazza Museo/M1 &#8211; via Santa Teresa &#8211; corso Amedeo di Savoia &#8211; Tondo &#8211; via Miano &#8211; via Nuova San Rocco &#8211; M1 Chiaiano &#8211; via dei Ciliegi &#8211; via G. A. Campano &#8211; via Piedimonte d&#8217;Alife &#8211; via Zuccarini &#8211; M1 Piscinola.</p>
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		<title>Napoli, nasce il Centro-Osservatorio sulla Terra dei Fuochi: «Vogliamo ridare fiducia ai cittadini»</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 17:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Saveria Cimmino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche terra dei fuochi]]></category>
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		<description><![CDATA[«Con questo protocollo tra Città Metropolitana e Comune di Napoli viene fuori un investimento enorme che le Istituzioni fanno verso i comitati, riconoscendo il loro ruolo e lo sforzo fatto per far conoscere a tutti la gravità della situazione e le potenzialità per risolvere i problemi delle nostre terre». Raffaele del Giudice, Vice Sindaco del &#8230; <a href="/attualita/napoli-nasce-il-centro-osservatorio-sulla-terra-dei-fuochi-vogliamo-ridare-fiducia-ai-cittadini/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Napoli, nasce il Centro-Osservatorio sulla Terra dei Fuochi: «Vogliamo ridare fiducia ai cittadini»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Con questo protocollo tra Città Metropolitana e Comune di Napoli viene fuori un investimento enorme che le Istituzioni fanno verso i comitati, riconoscendo il loro ruolo e lo sforzo fatto per far conoscere a tutti la gravità della situazione e le potenzialità per risolvere i problemi delle nostre terre». <strong>Raffaele del Giudice</strong>, Vice Sindaco del Comune di Napoli, ha spiegato il motivo della nascita del <strong>Centro-Osservatorio permanente sulle indagini e sulle istanze relative alla Terra dei Fuochi</strong>, presentato oggi presso la sede di Città Metropolitana di Napoli. Il nuovo Ente, nato grazie alla collaborazione tra il Comune e la Città Metropolitana, ha quindi tra gli obiettivi quello di dare voce a chi, in questi anni, è stato protagonista di quei territori martoriati e si è battuto per i propri diritti. <strong>Luigi de Magistris</strong>, il Sindaco Metropolitano, ha aggiunto: «È soprattutto un luogo in cui vogliamo dare ascolto e voce alle tante associazioni, ai tanti comitati e ai tanti movimenti che, prima ancora delle Istituzioni, hanno provato a difendere i territori dal crimine ambientale delle ecomafie e dallo scempio».</p>
<p><img class=" size-full wp-image-44060 aligncenter" src="/wp-content/uploads/2016/02/c551ca4b-3962-4b5b-8aa9-d5db5de63407_large.jpg" alt="c551ca4b-3962-4b5b-8aa9-d5db5de63407_large" width="950" height="500" /></p>
<p><strong>Tra gli scopi del Centro-Osservatorio vi sono</strong>: incentivare la trasparenza di atti e dati inserendoli su una piattaforma informatica; promuovere il rafforzamento della azioni di controllo sul territorio; delineare i punti necessari per la stesura di un piano pubblico sanitario per le zone ad alto rischio; dare indicazioni circa la messa in sicurezza e bonifica delle zone interessate; promuovere e collaborare per quel che riguarda la predisposizione della stesura di un piano di riconversione e riorganizzazione delle zone inquinate tenendo conto degli aspetti sociali, economici e ambientali. L’Osservatorio avrà una funzione consultiva e una propositiva e concreta «<strong>sulla messa in campo di una serie di azioni che possano produrre dei risultati efficaci per la tutela all’ambiente e al diritto alla salute dei nostri cittadini</strong>», ha precisato de Magistris.</p>
<p>A proposito della trasparenza dei dati, Del Giudice ha annesso: «È l’occasione in cui due Istituzioni accorciano le distanze enormi e si mettono insieme creando un incubatore, in cui l’enorme giacimento di sapere accumulato dai comitati si possa finalmente mettere tutto insieme, creando quel nocciolo duro che si deve espandere sempre di più nel sistematizzare i dati. Una delle cose che più ci ha colpito in questi anni è stata la relatività di alcuni dati, quella che ha creato un momento di sconforto tra i cittadini e una rottura incredibile del patto tra fiducia, scienza e Istituzioni. <strong>Il compito che ci dobbiamo assumere è ridare fiducia</strong>. Bisogna mettere insieme le conoscenze».</p>
<p>Non tutte le associazioni o comitati erano stati messi al corrente dell’Osservatorio o della conferenza in data odierna. <strong>Tina Zaccaria</strong>, co-fondatrice di Noi Genitori di Tutti, ha dichiarato: «No, non lo sapevo proprio. Sono caduta dalle nuvole. Fatto per noi senza consultarci; meravigliosa questa cosa!». Tra gli attivisti vi era chi l’ufficialità della notizia l’ha ascoltata oggi al telegiornale, chi crede che sia stato fatto per la campagna elettorale e chi invece ne era a conoscenza; come <strong>Lucio Righetti</strong> di Osservatori Civici, il quale, da noi interpellato, ha detto: «Noi abbiamo fatto parte delle prime due riunioni dell’Osservatorio Ambientale sulla Terra dei Fuochi della Città Metropolitana, c’era Chiara Bellisario come nostra rappresentante. È un mondo estremamente liquido: quando c’è uno ci sono tutti. Non è indispensabile la presenza di tutti, specialmente in un’occasione istituzionale, dove non si devono prendere decisioni o fare consultazioni». Ne era a conoscenza anche il dottor <strong>Gaetano Rivezzi</strong>, presidente dell’<strong>Isde (Associazione Medici per l’Ambiente)</strong>, il quale non disdegna però uno spunto polemico: alla domanda «Non è un po’ tardi per una soluzione del genere?», risponde con un netto «Assolutamente sì». L’Isde sarà comunque rappresentata dal dott. <strong>Gennaro Esposito</strong>. In ogni caso, il primo atto dell’Osservatorio prevede – a detta del Sindaco – una convocazione aperta «a chiunque abbia significato una rappresentatività nei territori legati alla Terra dei Fuochi».</p>
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		<title>Napoli, nasce un canile municipale di ultima generazione</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 15:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[canile municipale]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[via jafolla]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta Napoli avrà un canile municipale dotato di moderne tecnologie e box di ultima generazione con impianti confortevoli in cui ospitare i cani. La struttura sorgerà su un’area di 16mila metri quadri di proprietà comunale, situata in località Santa Maria delle Grazie, a Miano, e sarà realizzata grazie alla ripresa di un &#8230; <a href="/attualita/napoli-nasce-un-canile-municipale-di-ultima-generazione/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Napoli, nasce un canile municipale di ultima generazione</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta Napoli avrà un canile municipale dotato di moderne tecnologie e box di ultima generazione con impianti confortevoli in cui ospitare i cani. La struttura sorgerà su un’area di <strong>16mila metri quadri</strong> di proprietà comunale, situata in località Santa Maria delle Grazie, a <strong>Miano</strong>, e sarà realizzata grazie alla ripresa di un progetto che era fermo dal 2002.</p>
<p>Si tratta di una nuova tipologia di canile, definito <strong>“dinamico”</strong>, perché oltre ad assicurare un elevato <em>turnover</em> degli animali ospitati prevede programmi di rieducazione e socializzazione grazie al lavoro di medici comportamentalisti ed educatori cinofili. La struttura, inoltre, accoglierà percorsi di <em>pet therapy</em>. Inoltre, all’esterno, sono previste <strong>due aree</strong>, in terreno vegetale compatto, per consentire agli animali di camminare e correre all’aria aperta.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-44044" src="/wp-content/uploads/2016/02/canile-napoli.png" alt="canile napoli" width="1797" height="759" /></p>
<p>Il progetto, seguito dai tecnici del Comune insieme a quelli dei servizi veterinari dell’Asl Napoli Centro, prevede la realizzazione di <strong>37 box</strong> per il ricovero dei cani suddivisi per dimensione e dotati di impianti idrici, elettrici, riscaldamento, oltre che di soluzioni tecniche per prevenire la diffusione di malattie infettive all’interno dell’impianto. Sarà dotato di <strong>impianto di smaltimento</strong> delle acque meteoriche, di lavaggio dei liquami solidi e liquidi degli animali e ogni box avrà un impianto di protezione e disinfestazione da insetti.</p>
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