Oggi alle 17.30 l’Instituto Cervantes di Napoli ospita uno dei più importanti romanzieri ed elzeviristi spagnoli: Juan José Millás, vincitore del Premio Planeta nel 2007 per il suo libro autobiografico “El mundo”. Lo scrittore terrà un incontro-evento dal titolo “Las Palabras”, organizzato dall’Instituto Cervantes in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, in occasione della chiusura della IV edizione del corso di traduzione letteraria per l’editoria.

Nato a Valencia nel 1946, Juan José Millás è uno degli scrittori più rappresentativi della realtà letteraria spagnola contemporanea e attraverso la sua opera è possibile seguire l’evoluzione della cultura e della società del suo paese, dalla ritrovata democrazia nel 1975 fino a oggi. È infatti il 1975 l’anno d’esordio, in cui pubblica il suo primo romanzo, “Cerbero son las sombras”, un’opera ancora legata allo sperimentalismo di quegli anni, che riceve grande consenso di critica. Ma è solo nel 1990 che Millás verrà riconosciuto come una delle voci più interessanti della nuova narrativa spagnola, con il romanzo che gli assicurerà anche il successo di pubblico, “La soledad era esto”. Da allora lo scrittore ha continuato a pubblicare non solo romanzi, ma anche raccolte di racconti e progetti letterari in cui la scrittura dialoga con l’arte fotografica o con il disegno. Dagli anni ’90, scrive anche per importanti testate come El País. Tra i suoi numerosi romanzi e racconti tradotti anche in italiano ci sono “Il disordine del tuo nome”, “L’ordine alfabetico”, “Non guardare sotto il letto”, “Racconti di adulteri disorientati”, “La solitudine di Elena”, “Laura e Julio”, “Il Mondo” e “Carta straccia”.





