«Non ho mai tempo per leggere». E allora quale mese migliore di agosto per riconciliarsi con la fantasia e la mente? In spiaggia o in baita, sulla sedia a sdraio di un agriturismo o a bordo piscina, dedicare qualche minuto alla lettura è sempre una buona idea. Eccone qualcuna in salsa napoletana per portare la città in tasca, e in testa.
Maurizio De Giovanni – Anime di Vetro (Einaudi): il classico “giallo” d’estate, e non sembri un dispregiativo! De Giovanni, con la sua scrittura sagace e brillante, non annoia nemmeno per un rigo, tiene desta l’attenzione del lettore che, d’improvviso, si accorgerà d’aver finito il libro. L’ottavo romanzo della serie del commissario Ricciardi tiene il passo e conferma l’abilità narrativa dello scrittore napoletano, che non sembra affatto esaurirsi dopo decine di testi editi. Consigliato per chi vuole rilassarsi con un poliziesco vecchio stile.
Antonio Ghirelli – Storia di Napoli (Einaudi): non vi spaventi il titolo da manuale universitario. La prosa descrittiva di Ghirelli, storico giornalista Rai venuto a mancare nel 2012, si snoda con agilità fra i Cordova e i Borbone, il fascismo, il dopoguerra e l’occupazione americana. Un viaggio nel tempo che ci aiuta a comprendere e amare meglio la nostra Napoli, spesso poco conosciuta soprattutto da chi la abita. Per la serie: “Siamo noi stessi a non renderci conto del patrimonio che abbiamo”.
Leonardo di Mauro e Giovanni Vitolo – Breve Storia di Napoli (Pacini): niente da fare, tutte quelle pagine scritte da Ghirelli vi spaventano o, più semplicemente, non avete il tempo per leggerle. Meno male che, spesso, quantità non vuol dire sempre qualità. E allora meglio dedicarsi a questo piccolo libretto, poco più di cento pagine, scritto da Leonardo di Mauro, un docente universitario torinese innamorato di Napoli, e Giovanni Vitolo. Non giudicate (letteralmente) il libro dalla copertina: in così poche pagine, i due autori sono capaci di condensare il genius loci partenopeo, narrarlo e restituirlo con un’abilità narrativa sorprendente e scorrevolissima.
Valerio Ceva Grimaldi e Maria Franchini – Napoli insolita e segreta (Jonglez): dal generale al particolare. Questa non è “la” storia di Napoli, ma tante storie messe assieme che formano un quadro di incredibile fascino, spesso sfuggente eppur presente tutti i giorni dinanzi ai nostri occhi. Ceva Grimaldi e Franchini ci insegnano, letteralmente, a leggere la città, a comprenderla e assimilarla. Ci fanno capire come davvero Napoli sia la sua storia, la sua cultura, i suoi abitanti, la sua società sempre multiforme e cangiante. Da una semplice scala di un palazzo a una zattera che attraversa il sottosuolo della città: ogni sampietrino di Napoli racconta una, dieci, mille storie. Qui trovate un modo per decodificarle.
Erri de Luca – Napòlide (Dante & Descartes): «Mai più ho attecchito altrove. Chi si è staccato da Napoli si stacca poi da tutto: non ha neanche lo sputo per incollarsi a qualcosa, a qualcuno». Erri de Luca raccoglie i suoi scritti sparsi su Napoli, ci racconta del suo distacco avvenuto a 18 anni e del suo “eterno ritorno” nella città di cui è figlio. Un vortice di sensazioni che si rincorrono nella prosa nervosa e immaginifica dello scrittore di “Montedidio”, sospesa in un eterno presente che sembra farsi perennemente ricordo. Ideale lettura per chi porta Napoli con sé, non solo in tasca, ma anche nella mente. E nel cuore.





