È una delizia il fico bianco del Cilento di nonna Giovannina. Per il suo sapore antico. Per la dolcezza che Giovanna Voria, la sua creatrice, ci mette nel prepararlo. Per la storia che si porta dietro e che risale al primo sbarco degli americani, quando la nonna Giovannina imparò a conoscere il cioccolato. Il fico era il cibo dei poveri: dolce e pieno di energia, spesso rimediava il pranzo o la cena dei contadini del Cilento, che lo raccoglievano, lo essiccavano, lo cucinavano o lo mangiavano accompagnandolo col pane.
Oggi Giovanna Voria, che delle sue origine contadine ne ha fatto un’identità e uno stile di vita, quelle ricette a base di fico le ha rivisitate in chiave moderna, trasformando un semplice pane in un pane al fico, un fico bianco essiccato in un godurioso dessert al cioccolato, in un vinsanto o in una marmellata da spalmare su fette di pane fatto in casa. Giovanna ci ha accolti nella sua cucina ad Agropoli, tra grappoli di peperoncino delle sue terre, casse di fichi secchi, il fuoco nel camino e un bellissimo terrazzo sul panorama del Cilento. Nell’aria c’era odore di alloro, cannella e buccia di arancia.





