“Non dimentico mai le radici, perché in questa terra c’è scritto chi siamo”. È una strofa di “Wake up”, la canzone che Rocco Hunt ha portato a Sanremo, che è stata twittata perfino dal cardinale Gianfranco Ravasi. «È stata una sorpresa – ha detto l’incredulo rapper salernitano nel corso di una conferenza stampa – È la prima volta che un cardinale mi twitta. Solo don Osvaldo, il parroco della mia chiesa a Salerno, lo aveva fatto prima. Vuole dire che il mio messaggio è riuscito ad arrivare anche ai piani alti».
Dal Vaticano alla politica il passo è breve e Rocco Hunt: «Negli Stati Uniti Obama cita i rapper – ricorda il cantante – in Italia il presidente Renzi no. Vuol dire che siamo indietro anche in questo». E a chi gli chiede dell’esercito a Napoli, risponde senza mezze misure: «Ci vorrebbe in Parlamento».
Sulla partita in chiave scudetto Juventus-Napoli, che sarà in contemporanea con la finale del Festival di Sanremo sabato sera, scherza: «Spero di esibirmi dopo e di riuscire a vedere la partita. Comunque i miei amici dicono: se Rocchino vincesse Sanremo e il Napoli lo scudetto, schiattano tutti quanti».





