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lunedì 22 feb 2016 aggiornato alle 12:20

Canottaggio, Giuseppe Abbagnale: «Mio figlio Vincenzo non parteciperà alle Olimpiadi di Rio per doping»

L’ex campione azzurro, ora presidente federale, spiega la vicenda: «Ha saltato tre controlli e la normativa è chiara. È un'ingenuità che gli costerà da uno a due anni di stop»

Niente Olimpiadi per Vincenzo Abbagnale, figlio di Giuseppe, mito del canottaggio e oggi presidente della federazione italiana. Il 22enne campione del mondo e capovoga dell’otto in vista di Rio 2016, sarà molto probabilmente squalificato per doping. È stato suo padre Giuseppe ad aver dato la notizia: «Ha saltato tre controlli antidoping e la normativa è chiara. È un’ingenuità ma da regolamento costa da uno a due anni di squalifica: per trasparenza vogliamo essere noi a dare l’annuncio».

Vncenzo Abbagnale

Lo scorso 1 febbraio, Vincenzo Abbagnale non è riuscito ad arrivare in tempo ad un controllo a sorpresa dell’antidoping: ha spiegato l’accaduto raccontando di avere avuto un leggero incidente stradale mentre si recava a Sabaudia dove era previsto il controllo e di essere quindi arrivato in ritardo (60 minuti è il tempo massimo entro il quale l’atleta deve trovarsi nel luogo prefissato in seguito ad una comunicazione di controllo) nonostante avesse avvisato il controllore del problema. Il ragazzo aveva già accumulato in precedenza due mancati controlli. Il Codice sportivo antidoping non lascia spazio a interpretazione poiché prevede espressamente che, per la violazione dell’articolo 2.4 (mancata reperibilità), il periodo di squalifica a cui va incontro l’atleta potrà essere di due anni, con possibilità di riduzione ad un periodo minimo di un anno a seconda del grado di colpa attribuita all’atleta. Ed è questo che ora la nazionale italiana di canottaggio teme possa accadere al capovoga dell’otto in preparazione per affrontare le qualificazioni olimpiche.

L’atleta si sta allenando con la consapevolezza di essere “pulito” anche in considerazione del fatto che dal 2013 ad oggi ha sostenuto circa quindici controlli antidoping senza avere mai registrato problemi. Il presidente Abbagnale, in accordo con il Gruppo Sportivo della Marina Militare di cui il figlio fa parte e con la direzione tecnica, ha stabilito che l’atleta continuerà la preparazione in attesa che gli organismi antidoping preposti formalizzino la loro decisione.

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