Carpi diem. Una supremazia indiscussa contro una squadra corta e ‘densa’, una supremazia evidenziata dai numeri della partita che ha visto la squadra di Sarri padrona del campo, con qualche patema di troppo. Il Napoli coglie l’attimo, non stecca e porta a casa l’ottava vittoria consecutiva.
Gli azzurri scendono in campo con la formazione tipo, eccezion fatta per lo squalificato Jorginho (sostituito da un impacciato Valdifiori), dimostrando di fare pochi calcoli in vista della sfida di sabato allo Juventus Stadium. Il copione del match risulta chiaro fin dai primi minuti: il Napoli fa la partita, il Carpi gioca con 11 uomini dietro la linea della palla. Se non fosse per le discutibili decisioni arbitrali, il punteggio potrebbe sbloccarsi già nella prima frazione con un rigore non fischiato su Callejon (dopo uno dei suoi classici tagli alle spalle della difesa avversaria). Nel primo tempo arrivano due occasioni per Gonzalo Higuain che, però, non riesce a trasformare in oro due buone azioni. Poi sale in cattedra lo spagnolo ex Real Madrid che, grazie allo spazio lasciatogli dal Pipita, si trova a concludere un paio di azioni da falso nueve non inquadrando (per centimetri) la porta difesa da Belec.
La seconda frazione vede scendere in campo, in avvio, un Napoli titubante che ci mette qualche minuto a prendere nuovamente le misure alla squadra di Castori. A quel punto Hamsik, dopo 50 minuti balbettanti, si ricorda di avere piedi fatati e visione di gioco e serve un pallone perfetto a Callejon (che, neanche a dirlo, aveva tagliato alle spalle di Zaccardo e compagni): gol che sblocca, finalmente, il risultato, ma Doveri annulla per un fuorigioco che non c’è.
Gli uomini di Sarri si innervosiscono, la partita sembra stregata, fino a quando Koulibaly, ancora una volta il migliore in campo nel giorno del tributo del San Paolo, non guadagna un rigore per una trattenuta su calcio d’angolo. Fiato sospeso in campo, in panchina, in tribuna, a casa. Sul dischetto va Higuain che non sbaglia. Per lui fanno 24 gol in 24 partite. Ma non squalificate mai più Jorginho.
Come ampiamente preventivato, la Juventus espugna il Matusa e tiene il passo del Napoli. Lo scontro diretto è arrivato, tutti i riflettori sono puntati sulla supersfida di sabato sera.






