Manca un mese alla quinta edizione di NapoliPizzaVillage, l’evento promosso dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani che si terrà dall’1 al 6 settembre sul lungomare Caracciolo. Qui sarà creato un villaggio lungo 1.300 metri, con oltre 20.000 posti a sedere, dove saranno sfornate circa 100mila pizze delle 50 pizzerie più antiche di Napoli e provincia dalle 18.00 a mezzanotte. Dischi tricolori che potranno essere gustati con un ticket menu di 12 euro (pizza classica, fritta o senza glutine, bibita, caffè e dolce) acquistabile anche online.
Musica, cabaret, showcooking con chef stellati e lezioni per impastare, guarnire e cuocere la vera pizza napoletana in un comune forno di casa. Inoltre, all’ombra del Vesuvio giungeranno anche 500 pizzaioli, provenienti da cinque continenti, che partecipano alla finale del 14° Campionato Mondiale, Trofeo Caputo (1 e 2 settembre). Otto i titoli in palio compreso quello della pizza acrobatica.
E se l’anno scorso è stata lanciata la raccolta firme a sostegno della candidatura della Pizza come patrimonio immateriale dell’Umanità, che grazie a 300mila sottoscrittori è stata presenta all’Unesco, quest’anno si concluderà la nuova sfida della raccolta internazionale (su chang.com) con il conteggio finale delle firme dal Village in collegamento skype con varie città del mondo, dal Brasile all’Australia (#pizzaUnescoDays).





