Il pomodoro San Marzano non è un prodotto esclusivamente campano. Lo ha decretato il commissario all’agricoltura Phil Hogan, che ha risposto a un’interrogazione dell’europarlamentare Mara Bizzotto (Lega Nord) in merito alla produzione e messa in commercio di pomodori coltivati e prodotti in Belgio, venduti poi sotto la denominazione “San Marzano”. La Bizzotto chiedeva alle autorità predisposte di proibire, a livello comunitario, la coltivazione e la messa i vendita del noto pomodoro DOP italiano, al fine di proteggere la qualità di un prodotto da simbolo indiscusso del Made in Italy. Ma Bruxelles ha dato picche.
Secondo Hogan, «la varietà di pomodoro San Marzano può essere coltivata al di fuori dell’aria geografica delimitata (ovvero quella della Dop italiana Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino) e non è appannaggio dei produttori italiani. Sulla base delle informazioni a sua disposizione – prosegue – la Commissione europea non può constatare se le etichette di pomodori prodotti fuori dall’Italia, commercializzati in Belgio ed etichettati San Marzano, costituiscono una evocazione irregolare della denominazione Dop italiana, o un utilizzo lecito del nome della varietà. Appartiene essenzialmente alle autorità competenti degli Stati membri, far rilevare eventuali irregolarità al momento dei controlli effettuati».
Eppure, il Pomodoro di San Marzano rientra tra gli alimenti di origine protetta, riconosciuti e tutelati dal 1996 dall’Unione Europea. Secondo al Ue, infatti, i prodotti DOP devono essere «tutelati da imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte altre pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine».

«Siamo sconcertati. Di questo passo si rischia di compromettere uno dei prodotti base della tradizione agroalimentare campana, senza alcun rispetto per i produttori e per i consumatori». Queste le parole di Alfonso Di Massa, presidente della Fedagri Confcooperative Campania, che rinforza: «Siamo di fronte a una strumentazione pura, a una liberalizzazione selvaggia che non fa bene a nessuno. La Regione Campania, in collaborazione con il Ministero per le Politiche agricole, intervenga per tutelare il pomodoro, il nostro oro rosso».
«Si tratta di una dichiarazione molto grave – dichiara Tommaso Romano, presidente del Consorzio di Tutela Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop – Come Consorzio avevamo già, nel mese di dicembre 2015, presentato denuncia al Ministero, segnalando la distribuzione in Belgio di prodotti etichettati San Marzano, dicitura evocativa della denominazione protetta dalla legislazione comunitaria. L’interrogazione – spiega – è stata l’effetto della nostra presa di posizione e le parole di Hogan adombrano il lavoro, la storia, il folklore di un’intera area geografica e arrecano gravi danni alla dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco».





