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	<title>Campaniasuweb &#187; Sapori</title>
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	<description>LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK</description>
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		<title>Le pizze fritte de La Masardona aprono il ciclo “Una Primavera… Pizzesca”</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 16:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[casa lerario]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un 2015 interamente all’insegna della cucina d’autore con 8 pranzi firmati da chef stellati ed emergenti, a Casa Lerario di Melizzano si riparte con la pizza di qualità protagonista del nuovo ciclo intitolato “Una Primavera… Pizzesca!”. Domenica 6 marzo primo appuntamento con le pluripremiate pizze fritte del maestro Enzo Piccirillo de La Masardona di Napoli, che &#8230; <a href="/sapori/le-pizze-fritte-de-la-masardona-aprono-il-ciclo-una-primavera-pizzesca/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Le pizze fritte de La Masardona aprono il ciclo “Una Primavera… Pizzesca”</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un 2015 interamente all’insegna della cucina d’autore con 8 pranzi firmati da chef stellati ed emergenti, a Casa Lerario di Melizzano si riparte con la pizza di qualità protagonista del nuovo ciclo intitolato <strong>“Una Primavera… Pizzesca!”</strong>. Domenica 6 marzo primo appuntamento con le pluripremiate <strong>pizze fritte del maestro Enzo Piccirillo de La Masardona </strong>di Napoli, che apriranno un ricco menu intervallato dalle <strong>insalatone</strong> a base dei prodotti freschi provenienti dall’orto della farmhouse sannita della famiglia Lerario.</p>
<p>Altri artigiani protagonisti di questa irresistibile maratona del gusto saranno la maestra gelatiera <strong>Pina Molitierno</strong> di Vanilla Ice Lab di Caserta, che proporrà un rinfrescante sorbetto al limone e un gelato di amaretto all’arancia, il pasticciere <strong>Ciro Poppella</strong> di Napoli, presente con i suoi popolarissimi Fiocchi di neve, il mastro birraio <strong>Nello Marciano</strong> del birrificio artigianale Maneba di Striano, che accompagnerà i fritti di Piccirillo con l’Oro di Napoli e la Clelia, ed <strong>Andrea Petrone</strong> dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone a cui è affidata la conclusione della giornata con i noti liquori Guappa ed Elixir Falernum.</p>
<p><strong>Il Menù:</strong><br />
Fritti napoletani e battilocchi di Enzo Piccirillo (La Masardona)<br />
Insalatona con i prodotti freschi dell’orto (Casa Lerario)<br />
Sorbetto al limone e gelati naturali di Pina Molitierno (Vanilla Ice Lab)<br />
<span style="line-height: 1.5;">Fiocchi di neve (Poppella)</span></p>
<p><strong>In abbinamento:</strong><br />
Oro di Napoli e Clelia (Birrificio Maneba)<br />
Liquori Antica Distilleria Petrone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Casa Lerario, contrada Laura 6, Melizzano (BN)<br />
<strong>QUANDO:</strong> 6 marzo, ore 13.00<br />
<strong>QUANTO:</strong> 24€ (birre incluse) ; menù bambini 20€<br />
<strong>INFO:</strong> 0824.944018</p>
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		<title>A scuola di cucina con lo Chef Baciòt per imparare i segreti dell’alta gastronomia</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 12:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[chef baciòt]]></category>
		<category><![CDATA[grand hotel parker's]]></category>
		<category><![CDATA[scuola cucina napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Grand Hotel Parker’s apre le porte della sua cucina professionale per dare il via al Corso di Cucina 2016 “A Tavola con Baciòt”: Vincenzo Bacioterracino, in arte Chef Baciòt, da 26 anni alla guida della brigata di cucina del Ristorante George dello storico 5 stelle Lusso di Napoli, è pronto ad accogliere gli aspiranti cuochi &#8230; <a href="/sapori/a-scuola-di-cucina-con-lo-chef-baciot-per-imparare-i-segreti-dellalta-gastronomia/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">A scuola di cucina con lo Chef Baciòt per imparare i segreti dell’alta gastronomia</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Grand Hotel Parker’s apre le porte della sua cucina professionale per dare il via al Corso di Cucina 2016 <strong>“A Tavola con Baciòt”</strong>: Vincenzo Bacioterracino, in arte <strong>Chef Baciòt</strong>, da 26 anni alla guida della brigata di cucina del <strong>Ristorante George</strong> dello storico 5 stelle Lusso di Napoli, è pronto ad accogliere gli aspiranti cuochi per svelare tecniche e segreti della tradizione culinaria napoletana reinterpretata in chiave creativa.</p>
<p>La <em>cooking class</em> si compone di <strong>sei lezioni</strong> che forniranno ai partecipanti una panoramica sulla realizzazione delle principali portate che compongono i capisaldi della cucina italiana: si parte con la prima lezione dedicata alla creazione degli <strong>antipasti</strong>, si prosegue con uno sguardo sul mondo della pasta e dei <strong>primi piatti</strong>, si approfondiscono le tecniche di cottura di <strong>carni bianche</strong> e del <strong>pesce</strong>.Una giornata è incentrata sul confezionamento di <strong>vivande di rosticceria</strong> e, per concludere, l’ultimo giorno di corso è dedicato alla lavorazione di mousse e torte per la creazione di <strong>dessert</strong> fatti ad arte. Inoltre, l’ultima lezione sarà arricchita dalla partecipazione di un sommelier dell’azienda vitivinicola <strong>Villa Matilde</strong>, specializzata nella produzione di vini d’élite provenienti da sole uve campane, che illustrerà il corretto abbinamento tra cibo e vino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE: </strong>Grand Hotel Parker’s, corso Vittorio Emanuele 135, Napoli<br />
<strong>QUANDO:</strong> 8 marzo – 12 aprile ; ogni martedì ore 16.00-18.00<br />
<strong>QUANTO:</strong> singola lezione 35€, intero corso 200€<br />
<strong>INFO:</strong> 081.7612474 – previsto un limite di 25 partecipanti per ciascuna lezione</p>
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		<title>Stocco e baccalà secondo Imma Gargiulo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 13:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[imma gargiulo]]></category>
		<category><![CDATA[masterchef]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà Imma Gargiulo, semifinalista della prima edizione di MasterChef Italia e volto noto di Alice Tv, la protagonista del quarto appuntamento del ciclo “Le Signore dei Fornelli”, in programma sabato 27 febbraio presso l’agriturismo Villa Palmentiello di Casola di Napoli. La Gargiulo, da due anni titolare del ristorante Femmena nel centro di Sorrento, si cimenterà in un &#8230; <a href="/sapori/stocco-e-baccala-secondo-imma-gargiulo/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Stocco e baccalà secondo Imma Gargiulo</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà <strong>Imma Gargiulo</strong>, semifinalista della prima edizione di MasterChef Italia e volto noto di Alice Tv, la protagonista del quarto appuntamento del ciclo <strong>“Le Signore dei Fornelli”</strong>, in programma sabato 27 febbraio presso l’agriturismo Villa Palmentiello di Casola di Napoli. La Gargiulo, da due anni titolare del ristorante <strong>Femmena</strong> nel centro di Sorrento, si cimenterà in un menù incentrato su <strong>stoccafisso</strong> e <strong>baccalà</strong> avvalendosi della preziosa collaborazione di <strong>Maria Cannavacciuolo</strong>, cuoca residente, e della brigata di cucina dell’agriturismo di Ciro Polese.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-43943 aligncenter" src="/wp-content/uploads/2016/02/Imma_N.jpg" alt="Imma Gargiulo" width="653" height="360" /></p>
<p><strong>Il Menù:<br />
</strong>Pallina di baccalà con Bloody Mary al sedano.<br />
Puntarelle romane con mela annurca, cialde croccanti di pane e baccalà alla <em>brandacugliun</em>.<br />
Risotto alla genovese con stoccafisso marinato al pepe di Sichuan.<br />
Paccheri con baccalà alla vaniglia e fili di porri croccanti.<br />
Stoccafisso al vapore con cicerchiata e sughetto saporoso di pomodori pelati, capperi e olive.<br />
Pasticcetto al limone.</p>
<p><strong>In abbinamento i vini dell’azienda trentina Pojer e Sandri:</strong><br />
Zero Infinito Pojer e Sandri<br />
Besler Biank 2005 Pojer e Sandri<br />
Pinot Nero Rodel-Pianezzi 2012 Pojer e Sandri<br />
Essenzia 2005 Pojer e Sandri<br />
Grappa di Zero Infinito Pojer e Sandri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Agriturismo Villa Palmentiello, via Gesini, Casola di Napoli<br />
<strong>QUANDO:</strong> 27 febbraio, ore 13.30<br />
<strong>QUANTO:</strong> 35€<br />
<strong>INFO:</strong> 081.5392456, 339.4747447 – prenotazione obbligatoria</p>
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		<title>A cena con i sapori irpini dello chef Francesco Fusco</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 12:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 26 febbraio ripartono le cene in bottaia presso il Quartum Store di Quarto. Protagonista del primo appuntamento del 2016 sarà lo chef Francesco Fusco, patron, insieme alla moglie Diana, de Il Moera, ristorante-orto di Avella, la cui cucina è fortemente incentrata sui prodotti provenienti direttamente dall’orto adiacente al ristorante. Nel menu della serata troveranno spazio &#8230; <a href="/sapori/a-cena-con-i-sapori-irpini-dello-chef-francesco-fusco/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">A cena con i sapori irpini dello chef Francesco Fusco</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 26 febbraio ripartono le cene in bottaia presso il Quartum Store di Quarto. Protagonista del primo appuntamento del 2016 sarà lo chef <strong>Francesco Fusco</strong>, patron, insieme alla moglie Diana, de <strong>Il Moera</strong>, ristorante-orto di Avella, la cui cucina è fortemente incentrata sui prodotti provenienti direttamente dall’orto adiacente al ristorante. Nel menu della serata troveranno spazio anche tanti prodotti irpini come il <strong>caciovallo</strong>, il <strong>tartufo</strong> e le rinomate <strong>nocciole avellane</strong>. Vera e propria chicca, poi, sarà l’esclusivo <strong>aglio orsino</strong>, pianta officinale dal gusto simile all’aglio e dalle notevoli proprietà terapeutiche.</p>
<figure class="wp-image-43876" ><img class=" size-full" src="/wp-content/uploads/2016/02/allioursino02.jpg" alt="aglio orsino" width="1700" height="1129" /><figcaption><span class="text">L&#8217;aglio Orsino è una piantina officinale dalle molteplici proprietà.</span></figcaption></figure>
<p>Il menù prevede una crocchetta di patate,<strong> fonduta di caciocavallo</strong> e tartufo avellano e una <strong>battuta di annecchia irpina</strong>, topinambur, nocciole e olive nere, due antipasti a cui sarà abbinato l’Asprinio brut V.S.Q. Quartum. La cena proseguirà con un <strong>risotto con zucca</strong>, provola e rosmarino, sorseggiato con una Falanghina Campi Flegrei Doc 2015 Quartum. La Falanghina Barrique acacia Campania Igt 2013 Quartum accompagnerà, invece, il piatto a base di <strong>baccalà</strong>, patata schiacciata, emulsione al limone e aglio orsino. Infine, la <strong>mousse</strong> di ricotta, nocciola, cioccolato e grano soffiato gustata con un Rum Cayenne della Distilleria Amato di San Giuseppe Vesuviano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Quartum Store, via Giorgio De Falco 5/A, Quarto<br />
<strong>QUANDO:</strong> 26 febbraio, ore 20.30<br />
<strong>QUANTO:</strong> 38€<br />
<strong>INFO:</strong> 335.5479723, <a href="mailto:quartumstore@gmail.com" target="_blank">quartumstore@gmail.com</a> &#8211; prenotazione obbligatoria</p>
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		<item>
		<title>Aspettando Leguminosa: a cena da Pizzagourmet di Giuseppe Vesi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 12:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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		<category><![CDATA[giuseppe vesi]]></category>
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		<description><![CDATA[La FAO ha proclamato il 2016 l&#8217;anno Internazionale dei legumi. Un motivo in più per promuovere anche quest&#8217;anno l&#8217;immenso patrimonio leguminoso campano. Dal 4 al 6 marzo, infatti, si svolgerà a piazza Dante, a Napoli, Leguminosa, il progetto ideato da Slow Food Campania. La manifestazine si presenterà in anteprima il 24 febbraio alla Pizzagourmet di &#8230; <a href="/sapori/aspettando-leguminosa-a-cena-da-pizzagourmet-di-giuseppe-vesi/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Aspettando Leguminosa: a cena da Pizzagourmet di Giuseppe Vesi</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La FAO ha proclamato il 2016 l&#8217;anno Internazionale dei legumi. Un motivo in più per promuovere anche quest&#8217;anno l&#8217;immenso patrimonio leguminoso campano. <strong>Dal 4 al 6 marzo</strong>, infatti, si svolgerà a piazza Dante, a Napoli, Leguminosa, il progetto ideato da <strong>Slow Food Campania</strong>. La manifestazine si presenterà in anteprima il <strong>24 febbraio</strong> alla <strong>Pizzagourmet</strong> di Giuseppe Vesi che, per l&#8217;occasione, ha creato un menù ad hoc con ben <strong>quattro legumi</strong> presìdi Slow Food.</p>
<p>Il menù ideato da Giuseppe Vesi dimostra la versatilità dei legumi: <strong>pizza con vellutata di cicerchie</strong> dell&#8217;azienda di Serra de Conti (presìdio Slow Food) condita con fior di latte di Pezzata rossa italiana dell&#8217;azienda agricola Savoia e speck artigianale tirolese; <strong>zuppetta di lenticchie</strong> di Ustica (presìdio Slow Food) e tartufo di Bagnoli irpino accompagnato da <strong>farinata di ceci</strong> di Cicerale (presìdio Slow Food); torta caprese e <strong>fagioli cannellini</strong> Dente di Morto di Acerra (presìdi Slow Food). In abbinamento al menù leguminoso un calice di birra biologica olandese <strong>Trappe Puur</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Pizzagourmet, viale Michelangelo 77, Napoli<br />
<strong>QUANDO:</strong> 24 febbraio, ore 20.30<br />
<strong>QUANTO:</strong> 25€ ; 20€ per soci Slow Food<br />
<strong>INFO:</strong> prenotarsi entro il 22 febbraio chiamando ad Emilia 331.6028762</p>
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		<title>I 100 migliori ristoranti d&#8217;Italia? Per Yelp i primi due sono di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 21:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[gino sorbillo]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
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		<category><![CDATA[yelp]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercate un ristorante dove mangiare bene e che sia alla portata di tutti ma ogni volta prenotare il locale giusto diventa un rompicapo? Niente panico, basta seguire i consigli di Yelp, il portale che raccoglie le recensioni degli utenti su ristoranti, shopping e vita notturna, che ha appena stilato la classifica dei 100 locali più amati dagli &#8230; <a href="/sapori/i-100-migliori-ristoranti-ditalia-per-yelp-i-primi-due-sono-di-napoli/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">I 100 migliori ristoranti d&#8217;Italia? Per Yelp i primi due sono di Napoli</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cercate un ristorante dove mangiare bene e che sia alla portata di tutti ma ogni volta prenotare il locale giusto diventa un rompicapo? Niente panico, basta seguire i consigli di <strong>Yelp</strong>, il portale che raccoglie le recensioni degli utenti su ristoranti, shopping e vita notturna, che ha appena stilato la classifica dei <strong>100 locali più amati dagli italiani</strong>. A farla da padrone è Napoli che piazza due celeberrime pizzerie, come Michele a Forcella e Sorbillo ai Tribunali, nelle prime due posizioni.</p>
<p>Ecco, di seguito, i 100 ristoranti più amati dagli italiani:</p>
<p><strong>1 &#8211; L&#8217;Antica Pizzeria – Da Michele, Napoli</strong></p>
<p><strong>2 &#8211; Sorbillo, Napoli</strong></p>
<p>3 &#8211; Mercato Centrale, Firenze</p>
<p>4 &#8211; Open Baladin, Roma</p>
<p>5 &#8211; All&#8217;Antico Vinaio, Firenze</p>
<p>6 &#8211; Le Vespe Café, Firenze</p>
<p>7 &#8211; Johnny Bruschetta, Firenze</p>
<p>8 &#8211; Pasticceria Giorgio, Firenze</p>
<p>9 &#8211; Dolce Lab, Firenze</p>
<p>10 &#8211; I Due Fratellini, Firenze</p>
<p>11 &#8211; Poporoya, Milano</p>
<p>12 &#8211; The Diner, Firenze</p>
<p>13 &#8211; Dim Sum, Firenze</p>
<p>14 &#8211; Burger Wave, Milano</p>
<p><strong>15 &#8211; Di Matteo, Napoli</strong></p>
<p><strong>16 &#8211; Birdy’s Bakery, Napoli</strong></p>
<p>17 &#8211; Oasi Giapponese, Milano</p>
<p><strong>18 &#8211; 50 Kalò, Napoli</strong></p>
<p>19 &#8211; Porto Fluviale, Roma</p>
<p>20 &#8211; Mizzica, Roma</p>
<p>21 &#8211; Spontini, Milano</p>
<p><strong>22 &#8211; Da Oliva Concettina ai Tre Santi, Napoli</strong></p>
<p><strong>23 &#8211; Starita, Napoli</strong></p>
<p>24 &#8211; Bonci, Roma</p>
<p><strong>25 &#8211; Studioburger, Napoli</strong></p>
<p>26 &#8211; That’s Bakery, Milano</p>
<p>27 &#8211; Toasteria Mi Casa, Milano</p>
<p>28 &#8211; Gelateria Dei Neri, Firenze</p>
<p>29 &#8211; Eby’s Latin, Firenze</p>
<p>30 &#8211; Ditta Artigianale, Firenze</p>
<p>31 &#8211; Iyo Iyo, Firenze</p>
<p>32 &#8211; Arà, Firenze</p>
<p>33 &#8211; Bir &amp; Fud, Roma</p>
<p>34 &#8211; La Prosciutteria, Firenze</p>
<p>35 &#8211; Hang Zhou, Roma</p>
<p>36 &#8211; Madame, Firenze</p>
<p><strong>37 &#8211; Bistrot Mediterraneo, Napoli</strong></p>
<p>38 &#8211; Eataly, Torino</p>
<p>39 &#8211; I’Tosto, Firenze</p>
<p>40 &#8211; Mekong, Roma</p>
<p>41 &#8211; Pizzeria Salvo, San Giorgo A Crimano</p>
<p>42 &#8211; Frigidarium, Roma</p>
<p>43 &#8211; Momart Café, Roma</p>
<p><strong>44 &#8211; Gran Caffè Gambrinus, Napoli</strong></p>
<p>45 &#8211; Ai Tre Scalini, Roma</p>
<p>46 &#8211; Warsa, Milano</p>
<p>47 &#8211; Trattoria Da Tito, Firenze</p>
<p>48 &#8211; Said, Roma</p>
<p>49 &#8211; California Bakery, Milano</p>
<p>50 &#8211; Alla Fontana, Milano</p>
<p>51 &#8211; Filetti di Baccalà, Roma</p>
<p><strong>52 &#8211; Tandem, Napoli</strong></p>
<p>53 &#8211; Al Mercato, Milano</p>
<p>54 &#8211; Banki Ramen, Firenze</p>
<p>55 &#8211; Sushisen, Roma</p>
<p>56 &#8211; Gesto, Firenze</p>
<p>57 &#8211; Libreria Brac, Firenze</p>
<p><strong>58 &#8211; Pizzeria Pellone, Napoli</strong></p>
<p>59 &#8211; Il Santo Bevitore, Firenze</p>
<p>60 &#8211; Temakinho, Milano</p>
<p>61 &#8211; Il Panino Tondo, Firenze</p>
<p>62 &#8211; Pizza AM, Milano</p>
<p>63 &#8211; De Francesco, Roma</p>
<p>64 &#8211; Dolce, Roma</p>
<p><strong>65 &#8211; Antico Forno Attanasio, Napoli</strong></p>
<p><strong>66 &#8211; Librerie Feltrinelli, Napoli</strong></p>
<p>67 &#8211; Duecento Gradi, Roma</p>
<p>68 &#8211; Ai Marmi, Roma</p>
<p>69 &#8211; Felice a Testaccio, Roma</p>
<p>70 &#8211; Osaka, Milano</p>
<p>71 &#8211; Il Pizzaiuolo, Firenze</p>
<p>72 &#8211; Zà Zà, Firenze</p>
<p>73 &#8211; The Perfect Bun, Roma</p>
<p>74 &#8211; Kalapà, Roma</p>
<p><strong>75 &#8211; Milagros Gastrobar, Napoli</strong></p>
<p>76 &#8211; La Giostra, Firenze</p>
<p>77 &#8211; Aji Tei, Firenze</p>
<p>78 &#8211; Doppio Zero -00, Roma</p>
<p>79 &#8211; Kome, Firenze</p>
<p><strong>80 &#8211; Herr Daniel, Napoli</strong></p>
<p>81 &#8211; Haveli, Firenze</p>
<p>82 &#8211; Etablì, Roma</p>
<p>83 &#8211; Na Cosetta, Roma</p>
<p>84 &#8211; Carmen, Firenze</p>
<p>85 &#8211; Cioccolati Italiani, Milano</p>
<p>86 &#8211; Piccola Ischia, Milano</p>
<p>87 &#8211; Lacerba, Milano</p>
<p>88 &#8211; Amblè, Firenze</p>
<p><strong>89 &#8211; Il Vero Bar del Professore, Napoli</strong></p>
<p>90 &#8211; 100 Montaditos, Roma</p>
<p>91 &#8211; Da Oscar, Milano</p>
<p>92 &#8211; Grandma Bistrot, Roma</p>
<p>93 &#8211; Accà Ristoaperitivo, Firenze</p>
<p>94 &#8211; 200 Hamburger &amp; Delicious, Milano</p>
<p><strong>95 &#8211; La Notizia 53, Napoli</strong></p>
<p>96 &#8211; Deliburger, Firenze</p>
<p>97 &#8211; Rari, Firenze</p>
<p>98 &#8211; Forno Campo De’ Fiori, Roma</p>
<p>99 &#8211; Yagura, Firenze</p>
<p>100 &#8211; Osteria Del Binari, Milano</p>
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		<title>Chocoland 2016: a Napoli torna la fiera del cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 17:58:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un quartiere tutto di cioccolato. Il sogno di ogni goloso si concretizzerà dal 2 al 6 marzo, a Napoli, per le strade del quartiere Vomero, tra piazza Vanvitelli e via Luca Giordano. Torna, per l’edizione 2016, l’evento “Chocoland – La Terra dei Golosi”, che animerà le strade della zona collinare. Cioccolato di ogni forma, consistenza &#8230; <a href="/sapori/chocoland-2016-a-napoli-torna-la-fiera-del-cioccolato/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Chocoland 2016: a Napoli torna la fiera del cioccolato</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un quartiere tutto di cioccolato. Il sogno di ogni goloso si concretizzerà <strong>dal 2 al 6 marzo</strong>, a Napoli, per le strade del quartiere <strong>Vomero</strong>, tra piazza Vanvitelli e via Luca Giordano. Torna, per l’edizione 2016, l’evento <strong>“Chocoland – La Terra dei Golosi”</strong>, che animerà le strade della zona collinare. Cioccolato di ogni forma, consistenza e gusto… ma non solo.</p>
<p>Previste anche performance live in un’area eventi attrezzata con gli speaker di Radio Amore Napoli. L’edizione 2016 tenterà di bissare il successo della prima tornata, quella 2015, che animò il Vomero dal 13 al 17 febbraio, approfittando del giorno di San Valentino. <strong>Tanti gli eventi previsti</strong>: spettacoli di strada, musica dal vivo, laboratori d’arte e workshop. Il tutto tra bancarelle e stand al gusto e odore di cioccolato.</p>
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		<title>Lo chef stellato Paolo Barrale ospite del Cala Moresca di Bacoli</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 17:04:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 23 febbraio al Cala Moresca di Bacoli primo appuntamento di “Aspettando Caracol”, un ciclo di cene organizzato dalla giornalista Laura Gambacorta. Chi o cosa è Caracol? È il nome del ristorante gourmet che in primavera aprirà i battenti all’interno del Cala Moresca. Il tema scelto per la prima cena è i “Tesori del Regno &#8230; <a href="/sapori/lo-chef-stellato-paolo-barrale-ospite-del-cala-moresca-di-bacoli/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Lo chef stellato Paolo Barrale ospite del Cala Moresca di Bacoli</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 23 febbraio al Cala Moresca di Bacoli primo appuntamento di “Aspettando Caracol”, un ciclo di cene organizzato dalla giornalista Laura Gambacorta. Chi o cosa è Caracol? È il nome del ristorante gourmet che in primavera aprirà i battenti all’interno del Cala Moresca. Il tema scelto per la prima cena è i <strong>“Tesori del Regno delle due Sicilie”</strong>. A interpretarlo saranno il siciliano <strong>Paolo Barrale</strong>, chef stellato del Marennà di Sorbo Serpico, e i due resident chef <strong>Angelo Carannante</strong> ed <strong>Enzo Di Giovanni</strong>.</p>
<p>Durante la serata, i giornalisti <strong>Tommaso Esposito</strong> e <strong>Antonio Gnassi</strong> guideranno i presenti in un ideale viaggio nelle tradizioni gastronomiche campane e sicule e nella storia dell’area flegrea. Si partirà con dei fritti partenopei, cui seguiranno come antipasti un <em>gambero rosso, ricotta di mandorle, mandarino e caviale di basilico </em>e una<em> palamita alla pizzaiola. </em>Due i primi piatti: il<em> risotto con finocchietto selvatico, crumble di pane, pinoli e acciughe salate </em>e lo<em> gnocco di patate in brodo di mare, alghe e limone</em>. Seguiranno la<em> spigola e il cous cous</em>. Infine, come aggiusto matrimonio tra la cucina campana e siciliana, si terminerà con il<em> cannolo in pastiera</em>.</p>
<p>Nei calici i vini dell’azienda casertana Villa Matilde di Cellole che presenterà in anteprima la <strong>Falanghina Roccamonfina</strong><strong> </strong><strong>IGP 2015</strong>. Oltre al Mata rosè V.S.Q. 2012, alle Terre Cerase rosè IGP Campania 2014 Rocca dei Leoni e ad Eleusi Roccamonfina IGP 2008.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOVE:</strong> Cala Moresca, via Faro 44, Bacoli (NA)<br />
<strong>QUANDO:</strong> 23 febbraio, ore 20.30<br />
<strong>QUANTO:</strong> 50€<br />
<strong>INFO:</strong> 081.5235595 – ingresso solo su prenotazione</p>
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		<title>Nasce il primo corso per Esperto della filiera agroalimentare</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore agroalimentare è sempre più al centro dell&#8217;attenzione degli interessi di imprenditori e giovani in cerca di occupazione. La specializzazione nel campo riveste un ruolo sempre importante. È il motivo che ha spinto Mediter a creare il corso di alta formazione Esperto di Filiera Agroalimentare. Le lezioni saranno presentate venerdì 19 febbraio alle 10.30 &#8230; <a href="/sapori/nasce-il-primo-corso-per-esperto-della-filiera-agroalimentare/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Nasce il primo corso per Esperto della filiera agroalimentare</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore agroalimentare è sempre più al centro dell&#8217;attenzione degli interessi di imprenditori e giovani in cerca di occupazione. La specializzazione nel campo riveste un ruolo sempre importante. È il motivo che ha spinto Mediter a creare il <strong>corso di alta formazione Esperto di Filiera Agroalimentare</strong>. Le lezioni saranno presentate venerdì 19 febbraio alle 10.30 a Napoli, nel centro interdipartimentale di ricerca <a href="http://www.lupt.unina.it/" target="_blank">Lupt Raffaele D&#8217;Ambrosio</a> in via Toledo 402.</p>
<p>Il corso si chiama “Sostenibilità e qualità delle filiere agroalimentari campane è quello di aiutare a comunicare il territorio attraverso la qualità dei prodotti tipici”. L&#8217;obiettivo è quello di formare <strong>figure professionali</strong> in grado di conoscere ed interpretare le nuove esigenze di consumatori ed imprese di <strong>sei filiere</strong>: vitivinicola, lattiero-casearia, olivicolo-olearia, carne e insaccati, pesca e pasta.</p>
<p>Il corso è strutturato in tre moduli propedeutici fra loro. Si parte con il primo livello (100 ore) che consentirà di ricevere l&#8217;attestato di <strong>Esperto di filiera agroalimentare</strong>. Il secondo step (200 ore) permetterà di essere <strong>Tecnico di Filiera Agroalimentare</strong>: Il ciclo si completa raggiungendo la qualifica di <strong>Specialista di Filiera Agroalimentare</strong> (300 ore).</p>
<p><strong>INFO:</strong> 338.4124402</p>
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		<title>La mozzarella di bufala campana diventa “4 stagioni”</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 10:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La produzione di mozzarella bufala campana Dop, eccellenza di un centinaio di caseifici diffusi in particolare tra Campania e basso Lazio fin dal XII secolo, è diventata costante da marzo a ottobre, grazie al lavoro compiuto negli ultimi anni sulla destagionalizzazione dei parti delle bufale. Ad annunciarlo è il Consorzio di tutela, sulla base del &#8230; <a href="/sapori/la-mozzarella-di-bufala-campana-diventa-4-stagioni/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La mozzarella di bufala campana diventa “4 stagioni”</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La produzione di mozzarella bufala campana Dop, eccellenza di un centinaio di caseifici diffusi in particolare tra Campania e basso Lazio fin dal XII secolo, è diventata costante da marzo a ottobre, grazie al lavoro compiuto negli ultimi anni sulla <strong>destagionalizzazione</strong> dei parti delle bufale. Ad annunciarlo è il <strong>Consorzio di tutela</strong>, sulla base del monitoraggio certificato dall&#8217;ente Dqa nei 1371 allevamenti censiti al 31 dicembre 2015 nelle province di Caserta, Salerno, Napoli, Benevento, Latina, Frosinone, Roma, Foggia e Isernia. «Finalmente è stato superato il problema della stagionalità della produzione di mozzarella, grazie alla programmazione della riproduzione dei capi su cui si è lavorato negli ultimi anni» ha detto il direttore tecnico dell&#8217;ente certificatore <strong>Michele Blasi</strong>.</p>
<p>La produzione di latte bufalino viene destinata alla <strong>produzione dell&#8217;oro bianco Dop d&#8217;estate</strong>, mentre le eccedenze invernali, quando usualmente scendono i consumi, vengono destinate ai <strong>semilavorati della denominazione o declassati</strong>. In questo quadro, ha detto il neo direttore del Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala campana <strong>Pier Maria Saccani</strong>, «non è all&#8217;ordine del giorno il via libera al congelamento del latte. Vogliamo piuttosto intervenire, visto il forte interesse manifestato nei canali Ho.re.ca, pizzerie gourmet e da grandi chef, su una <strong>valorizzazione dell&#8217;offerta</strong>, magari differenziata per areali di produzione, e sulla pianificazione della produzione, di concerto col ministero delle Politiche agricole».</p>
<p>I capi bufalini presso gli allevamenti inseriti nel sistema della Dop, secondo dati 2015 del Consorzio, sono 345mila. In Italia, ha precisato l&#8217;ente Dqa, sono 2mila gli allevamenti bufalini e di questi oltre l&#8217;80% ricade nell&#8217;area della Dop e sono iscritti al Piano dei Controlli.</p>
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